domenica 19 giugno 2011

Altro che rivoluzione degli ebook

Non ci voleva Richard Stallman per capirlo e io stesso lo predico da anni: gli ebook sono tutt'altro che una rivoluzione e il contino paragone con l'invenzione della stampa da parte di Gutemberg è a dir poco imbarazzante.
Gli ebook sono ciò che Bradury aveva predetto con Fahrenheit 451: la tecnologia permette di controllare in maniera stretta ciò che altrimenti si sarebbe dovuto controllare con la forza.
Non sono necessari vigili del fuoco che piombano in casa tua per bruciare i tuoi libri, basta un (quasi) innocuo impiegato lontano migliaia di chilometri che premendo un tasto cancella l'ebook dal tuo dispositivo di lettura. E' la stessa identica cosa.

Gli ebook rischiano di diventare uno strumento di controllo molto importante se non viene immediatamente liberato da tutti i vincoli che ne imbalsamano la diffusione. Gli ebook con DRM, controllati, che non si possono prestare o regalare, che possono essere cancellati da un qualsiasi sfigato impiegato di Amazon, non servono a nulla se non ad alimentare le casse di chi li produce. Si viola il principio di diffusione della cultura, si impedisce a chiunque di accedere al sapere. Vengono meno i principi per cui sono nate le biblioteche.

L'unica cosa che possiamo fare, adesso, è boicottare gli ebook con DRM e comprare soltanto quelli liberi da ogni vincolo.

http://www.itespresso.it/richard-stallman-critica-gli-e-book-52535.html

4 commenti:

Simone ha detto...

Il mio entusiasmo riguardo agli ebook si è da tempo ridimensionato. Forse alla fine tutta questa eccitazione degli anni passati non era 'sta rivoluzione, ma solo il marketing di qualche costoso lettore digitale ^^.

Simone

Ariano Geta ha detto...

Ho letto la critica di Stallman. Però va anche detto che il suo discorso potrebbe essere applicato a ogni cosa: se compro scarpe in un negozio non mi chiedono i documenti, se le compro tramite e-bay la mia transazione avviene con tanto di nome e cognome...
Riguardo la proprietà del libro, in effetti trovo assurdo che io possa leggere un libro comprato solo connettendomi sul sito del rivenditore: una volta preso deve essere mio, punto. Un file che io sono padrone di trasferire da un pc all'altro. Ma presumo che questi ostacoli siano legati solo ad alcuni rivenditori, non tutti.

Gloutchov ha detto...

Discorso piuttosto superficiale. Si dà la colpa al supporto piuttosto che a chi controlla i meccanismi delle comunicazioni.

Che differenza c'è tra il cancellare da remoto un ebook e... non pubblicarlo affatto? Se un testo è "poco digerito", chi è che impedisce agli editori di non pubblicare quel testo?

L'ebook è un supporto, così com'è il libro di carta, così come erano le pergamene, e così com'era la pietra.

Condannare l'ebook perché "alcuni editori" hanno cancellato un libro dai lettori collegati via remoto (ricordo che si può sempre spegnere la connessione, oppure copiare i files incriminati sul vostro computer etc etc) mi sembra eccessivo e assurdo. Del resto, se proprio dovessi iniziare una lotta per questo motivo, piuttosto che boicottare l'ebook, boicotterei l'editore in questione! Se un editore ha una politica sbagliata è sufficiente smettere di comprare i suoi prodotti e vedrai come si ridimensiona in fretta prima di fallire.

Un discorso come quello di Stallman mi fa tornare in mente Grillo che distruggeva a mazzate i computer durante i suoi spettacoli. Guarda caso, oggi, Grillo possiede uno dei blog più letti della rete italiana. Guarda caso, ieri diceva che i computer ci avrebbero resi schiavi, oggi afferma l'esatto contrario.

Bah!

Mirco ha detto...

@Simone. Che è solo marketing si capisce fin troppo. :/

@Ariano: appunto, non è mai successo che, dopo aver comprato un paio di scarpe che ne so.. Nike arriva un adetto della Nike e se le riprende lasciandoti scalzo. Non è da sottovalutare il fatto di poter comprare anonimamente un libro. Solo il fatto che tramite i miei ordini online è possibile tracciare i miei gusti tramite algoritmi è una sorta di violazione della privacy. Poi se diventa una questione politica... immagina un futuro in cui è illegale leggere Calvino ad esempio. Compri un suo libro (con pagamento tracciato) e ti arriva la polizia a casa... La possibilità DEVE esserci e noi possiamo scegliere.

@Glauco: Stallman a differenza di Grillo è stato sempre coerente. Ma non voglio parlare di Grillo, le persone hanno il diritto di cambiare idea. Anzi, io ho paura di chi non cambia mai idea.

Il discorso dei drm è strettamente collegato al supporto. Il supporto e le case editrici dettano le regole e sappiamo che, almeno in Italia, sono pochi a decidere. So anche che ci sono case editrici che li pubblicano senza drm, così come esistono case editrici di audiobook che pubblicano senza restrizioni (basta copia incollare nel proprio lettore mp3 ed è fatta).
Non boicotto gli ebook a prescindere, ma se la maggior parte di questi costa tanto ed è protetta da drm allora lascio stare e rivendico la possibilità di comprare quei libri su carta. Non mi pare il caso di spendere 200 euro per non avere il supporto completo. Il fatto che sia intervenuto Stallman è significativo del fatto che c'è un problema di standardizzazione dei formati e dei lettori: ognuno tira acqua al proprio mulino, e (parlo dell'Italia) lo fa male.

hai detto:
"Se la regola diventa: lettore con drm allora tutte le case editrici dovranno
La domanda "Che differenza c'è tra il cancellare da remoto un ebook e... non pubblicarlo affatto? ". "
La domanda è capziosa. Sai meglio di me che in questo caso l'alternativa è la pubblicazione gratuita e tra i testi "poco digeribili" e l'editore il primo ostacolo che si incontra si chiama "linea editoriale".