Tramite i commenti di Anobii, che per la prima volta mi è servito a qualcosa, sono venuto a conoscenza che il primo libro di Peppe Fiore è disponibile gratuitamente sul sito della Gaffi Editore.
Quindi, dopo avervi ricordato di dare un'occhiata a l'attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi (Coniglio Editore) e La futura classe dirigente (Minimum Fax) potete scaricare Cagnanza e padronanza al seguente link:
Cagnanza e padronanza
Questa invece è una breve intervista trovata su youtube.
Visualizzazione post con etichetta Peppe Fiore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Peppe Fiore. Mostra tutti i post
giovedì 22 luglio 2010
lunedì 15 febbraio 2010
l'attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi
Di Peppe Fiore ho già parlato una volta riguardo al romanzo La futura classe dirigente e lo faccio di nuovo e volentieri. Alla fiera della piccola editoria di Roma ho trovato, forse fortunosamente, il libricino di racconti che dà il titolo a questo post. Il libro è edito dalla Coniglio Editore (collana Lemmings) ed è acquistabile su IBS. Di questa collana dovrei parlare a parte dato che è una fucina di talenti.La bravura di Peppe Fiore viene qui confermata in una serie di racconti che fanno dell'assurdità delle situazioni in cui si cacciano i protagonisti il motivo che scatena la narrazione. L'assurdo è immerso in un quotidiano quasi minimalista e il più delle volte non ha una giustificazione dovuta a chissà quale redenzione o epifania. Così assistiamo alla rassegnata e allo stesso tempo felice nascita di un bambino bicefalo, a una scena di adulterio con complicazioni legate al vaginismo; vediamo un importante dirigente pulirsi le unghie e osservare Roma dall'alto, dal ventitreesimo piano di un palazzo, come se ne fosse il padrone, sventolando il suo coso e mostrando (al suo coso appunto) la città come farebbe il padre con un figlio per poi dirgli infine: “un giorno tutto questo sarà tuo”.
È inutile tentare di parlarvi di ognuno dei dodici racconti che compongono la raccolta perché alcuni sono brevissimi, forse soltanto 2/3.000 caratteri, quindi vi consiglio di comprarlo (costa appena 5 euro!) e farvi un'idea di cosa sia scrivere dei bei racconti brevi.
Non sempre chi è bravo nella stesura di romanzi mantiene poi lo stesso livello qualitativo nella narrazione breve. Peppe Fiore a quanto pare ci riesce a conferma di un talento che forse meriterebbe più visibilità, premi, o chissà cosa.
Il libro su IBS
giovedì 7 gennaio 2010
Qua la zampa, Peppe!
Michele Botta è un ragazzo di 26 anni, napoletano, di belle speranze. Dopo la laurea si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare in piccole e sfigatissime produzioni televisive. Si tratta perlopiù di lavori malpagati se non addirittura svolti senza un vero stipendio. Dopo vari tentativi (ad esempio un programma dal titolo Qua la zampa! dedicato ai cani) riesce finalmente a ottenere un buon contratto da una società di produzione che vuole realizzare una fiction su Lasse Braun, un erotomane regista di film porno di cui però si sa poco.Da questo incipit si potrebbe dedurre che Michele Botta sia un giovane di successo, un rampante futuro dirigente, un post-yuppie cresciuto nell'allucinata atmosfera ultrapop degli anni 80 dove i personaggi di Micheal J. Fox e Tom Cruise erano il modello che la TV reaganiana, sempre più presente nelle neonate reti commerciali nostrane, ci forniva e che i bambini di allora introiettavano vedendo sitcom e film. Giovani scaltri e bellocci che riuscivano in ogni cosa.
Michele botta invece, che fa del Dr. House il Virgilio del suo personale inferno, attanagliato dalla volontà di superare quella linea d'ombra che lo avviluppa nel limbo della precarietà esistenziale, si ritrova ad affrontare un percorso di crescita che lo porta inevitabilmente a scontrarsi con la realtà in una Roma tappezzata dal faccione di Veltroni e in cui l'inorganicità delle costruzioni e dell'architettura capitolina infondono una latente sensazione di prigionia.
La rottura con la sua ragazza di sempre e un rapporto con i genitori basato su continue e sottili elargizioni di sensi di colpa, complicano la situazione procurando al protagonista riflussi gastroesofagei (conati di vomito) e una perenne sensazione di straniamento (una foresta di sintomi, dice) da cui non riesce più a uscire e in cui il suo caro amico e mentore Ennio, già da tempo fuggito in Giappone e con cui dialoga via Skype, sembra l'unico essere umano con cui riesce a confrontarsi.
Tra rigurgiti gastritici e neofascisti, il romanzo procede con ritmo e sin dalle prime pagine si intuiscono le incredibili e inusuali, soprattutto per un esordiente (1), capacità linguistiche che fanno di Peppe Fiore un romanziere originale, talentuoso e in grado di affrontare e decostruire il bildungsroman facendolo diventare un romanzo di sformazione, come è stato definito non a torto da qualcuno.
Il libro è divertente, ironico, e riesce a descrivere "la vita agra" di Michele Botta allontanandosi dagli stereotipi che vogliono la nuova generazione ingolfata nella sindrome di Peter Pan. Una generazione quindi che stenta a decollare perché, si dice con una certa ingrata giustificazione, non vuole farlo.
Propongo quindi la definizione di sindrome di Michele Botta: la sindrome di un ragazzo che vuole crescere e che (forse) non ci riesce.
E soprattutto propongo a tutti di leggere questo romanzo,divertente, poderoso, scritto divinamente e senza sbavature. Il miglior romanzo pubblicato nel 2009 e a detta di Booksblog, uno dei venti migliori romanzi degli anni zero.
Al di là delle mode editoriali che fagocitano l'attenzione dei media, sono certo che Peppe Fiore avrà successo, se non subito almeno nel medio periodo, e che il talento di questo scrittore, cresciuto leggendo Moravia ( e qui dovremmo aprire una parentesi sul rapporto tra le letture svolte in età adolescenziale e formazione stilistica), si farà sentire anche nei prossimi anni.
"Uno che cresce a pane e Proust si ritrova a spiegare a Little Tony come funziona una macchinetta del caffè. C’è stato un impazzimento della maionese storica da qualche parte. C’è stato un attacco di panico."
La Futura classe dirigente (ed. Minimum Fax) su IBS
Scheda e rassegna stampa sul sito della Minimum Fax.
(1). Peppe Fiore ha pubblicato precedentemente due raccolte di racconti. Cagnanza e Padronanza per la Gaffi Editore e L'attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi per la Coniglio Editore.
Iscriviti a:
Post (Atom)


