
Ho cominciato a sospettare che fosse una cosa seria.
Fortunatamente è stato così. Il concorso è stato indetto dalla Provincia di Roma ed era quindi tutto molto formale. C'era il presidente della provincia Zingaretti, c'era l'assessore alla cultura, gli scrittori che hanno preso parte alla giuria (Maria Rosa Cutrufelli, Giulio Leoni e Chiara Valerio) e il moderatore dell'evento Michele Mirabella.
Quando l'ho visto mi sono sollevato: ero quasi certo che da qualche parte sbucasse fuori Giorgio Mastrota per vendermi una batteria di pentole. Sapete, di questi tempi non bisogna fidarsi di nessuno, neanche delle istituzioni.
Mirabella ha iniziato parlando di cos'è il racconto, della sua importanza e del fa

Tra un intervento e l'altro ci sono state delle letture da parte di due bravi e giovani attori: Francesca Russo e Fabio Morici.
Il primo racconto recitato, La Vigna, è stato scritto da Mariacristina Faraglia ed è di una bellezza abissale. Credo che questo nome circolerà presto nei grandi circuiti dell'editoria. Anzi, lo spero per lei e per l'editoria.

Devo dire una cosa che purtroppo non ho avuto modo di dire lì: il racconto è molto "classico" e ha il sapore della favola antica. E' molto aggettivato, ma è volutamente così, perché ho voluto scrivere una favola che sapesse di tempi andati. Io non scrivo in questo modo, anzi, cerco in ogni racconto di cambiare stile (chi ha letto i pochi racconti che ho messo online forse lo ha notato).
Comunque è stata un'esperienza molto interessante. Sentire il proprio racconto

Il libro, edito in collaborazione con la Robin Edizione, non è in commercio (almeno le copie che ho io), ma verrà distribuito gratuitamente a Roma e provincia, soprattutto nelle biblioteche dove verrà presentato e dove si svolgeranno altre letture.
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