venerdì 16 ottobre 2009

La letteratura sommersa degli Ebook


Uno scambio di email con un amico di blog mi ha fatto riflettere sulla questione delle autoproduzioni e sugli Ebook.
Qualche anno fa sarei stato anch'io tra quelli disposti a pagare per pubblicare su carta una qualche mia monnezza letteraria. Per fortuna non ho mai avuto niente di finito e soprattutto non ho mai avuto tutti quei soldi che le case editrici a pagamento richiedono. Tantomeno avrei speso un solo centesimo per pagare una agenzia di print on demand per poi tentare la distribuzione manuale nelle librerie o la vendita porta a porta.


La diffusione gratuita degli E-book è ormai più conveniente di qualsiasi altra soluzione.

Scrivete i vostri romanzi, metteteli a disposizione gratuitamente nel vostro sito o blog, divertitevi a realizzare un booktrailer e fate un po' di web marketing. Con un po' di fortuna e un po' di bravura potrebbe addirittura capitare che qualche talent scout si accorga di voi e vi chieda di pubblicare il libro su carta.
Esbat di Lara Manni è stato un Ebook fino a quando qualcuno le ha chiesto di pubblicarlo. Adesso il libro è in catalogo presso la Feltrinelli, una delle case editrici più difficili da raggiungere dagli esordienti. Geshwa Olers e il viaggio nel masso verde è un fantasy (o med-fantasy) di Fabrizio Valenza che ha avuto migliaia di download da Lulu.com prima di essere pubblicato da L'età dell'acquario.

Un giorno, forse, arriveremo a sdoganare le autoproduzioni in maniera più radicale e capiterà quindi che un Ebook mai pubblicato da una casa editrice riceva un importante riconoscimento letterario. Perché questo accada dovrà cambiare il modo di pensare la letteratura e dovrà cambiare in maniera più profonda di quanto succede oggi con le versioni elettroniche dei best seller. Non è quindi una questione di business o di fruibilità dell'opera, ma di opportunità che non a tutti vengono erogate alla stessa maniera. Sono sempre stato convinto che oltre ai tanti libri che fanno parte della storia della letteratura ce ne siano altrettanti che, se pubblicati, avrebbero potuto diventare altrettanto importanti.
Grazie agli Ebook un giorno qualcuno di questi libri sommersi verrà fuori. Dovrà succedere, prima o poi.

Come sono gli Ebook? Be', detto tra noi, il 95% degli Ebook presenti in rete è monnezza (pure i miei racconti eh, mica sono il genio incompreso che pensate voi!).
Valutare la qualità di scrittura di un esordiente in rete non è comunque facile, soprattutto perché quello che leggiamo non è passato nelle mani dell'editor. L'editor è colui che dovrebbe far brillare la cristalleria della vostra vetrina, la persona che deve limare le imperfezioni e rendere il libro pubblicabile. Presuntuosi a parte, tutti devono essere consapevoli di aver bisogno di un editor. Poi se è un bravo editor meglio ancora.
Gli Ebook, e purtroppo anche molti libri cartacei, hanno saltato questo passaggio e gli errori nella maggior parte dei casi abbondano.
Nel 95% di cui sopra sono errori dovuta a un profonda ignoranza della lingua italiana e delle basilari tecniche di scrittura; poi c'è anche quel 5% in cui gli errori sono normali refusi,  ripetizioni o cacofonie facilmente cancellabili.
In quel cinque percento vorrei comprendere:

- 31 ottobre di Glauco Silvestri.
- Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo, dell'ex esordiente Simone Navarra.
- Uomini e lupi di Alex Mcnab.

4 commenti:

Gloutchov ha detto...

Non posso che ringraziarti per aver citato il mio caro 31 Ottobre. ^_^

Mirco ha detto...

Figurati. Mi dimentico sempre di segnalare i tuoi ebook! Dovrò fare una sanatoria :D

Ariano Geta ha detto...

Che dire, credo che comunque i casi da te citati equivalgano a vincere il superenalotto. Personalmente sto seguendo il discorso del print-on-demand perché comunque ho un'atavico attaccamento al libro tradizionale, ma fra un po' riproverò a mandare alcuni manoscritti a degli editori, purtroppo senza molte speranze, ma d'altronde se almeno non ci provo...
Comunque sicuramente nei prossimi mesi arricchirò il mio spazio su lulu.com con altri ebook gratuiti.

Mirco ha detto...

secondo me Lulu.com deve essere un servizio complementare. Chi vuole il libro cartaceo può acquistarlo quindi. Però per una maggiore diffusione conviene sempre il classico pdf gratuito.