venerdì 11 febbraio 2011

Salgari in tutte le salse

Si festeggia quest'anno il centenario della morte del più grande scrittore d'avventura italiano: Emilio Salgari.
Tra gli eventi legati a questo scrittore è in corso la riproposizione da parte della Mondadori di venti tra i suoi maggiori successi: di romanzi ne scrisse più di ottanta, e su alcuni di essi la paternità non è neanche certa.
http://mondadoriperte.it/2010/10/salgari-lo-scrittore-delle-meraviglie/

Un altro evento legato al nostro grande scrittore, tanto grande quanto ingenuo nel gestire le proprie finanze, è un apocrifo in salsa antimperialista scritto da Paco Ignacio Taibo II.


Da una sua intervista:

"Salgari (...) è uno scrittore estremamente avanzato per la sua epoca e per il suo essere un narratore d'avventura. Non so se lo era in modo consapevole, ma è uno dei pochissimi scrittori avventurosi che hanno creato delle protagoniste donne. E poi ha dato vita a grandi personaggi del terzo mondo, dei marginali che si battono contro i poteri imperiali. Tradotti nel mondo di oggi io credo che i romanzi di Salgari siano sovversivi"

Il romanzo ha come titolo Ritornano le tigri della Malesia ed è pubblicato per la Marco Tropea Editore.

http://www.marcotropeaeditore.it/index2.php?target=scheda_libro&id_book=123

Questo è l'autore in un'intervista al TG5

4 commenti:

edizionigterma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ariano Geta ha detto...

Come crossover letterario è interessante.
La mia lettura de "La regina dei Caraibi" procede, a tratti la trovo di un'ingenuità imbarazzante, però riconosco che c'è l'avventura nel senso narrativo del termine: poco credibile ma coinvolgente, raccontata in modo molto visivo, personaggi monotematici e senza sfumature adatti all'eterna dicotomia "buono / cattivo"...
Insomma, romanzo d'appendice ma godibile.

Mirco ha detto...

personaggi di altri tempi, da invidiare. Mi piace Salgari proprio perché non cercava come si fa adesso, il lato oscuro, il bene dentro il male o viceversa. Erano personaggi che credevano in certi valori e si comportavano di conseguenza.
Forse adesso una cosa del genere è improponibile.

Magenta ha detto...

Leggendo Le tigri di Mompracem sorridevo a contare quante volte Sandokan ha "occhi di fuoco" o "sguardi fiammeggianti". Scrittura d'altri tempi; ma sempre avvincente, forse proprio per merito di questi personaggi monolitici, con poche sfumature.

Sarebbe bello se li facessero leggere nelle scuole, soprattutto recuperando quelli meno noti (non ha scritto solo di pirati e corsari)