domenica 13 marzo 2011

Esce Libertà di Jonathan Franzen

Libertà (Freedom in originale) è il libro che aspetto maggiormente in questo 2011. E' già nella mia lista della spesa anche se ancora non ho terminato Le correzioni. Quest'ultimo me lo sto "spizzando" ben bene come si dice qui a Roma (e dintorni). Ovvero, me lo leggo pian piano, senza esagerare. Cerco di carpire la bellezza di ogni parola, frase o di ogni digressione.
Mi sono chiesto molte volte cosa possa differenziare il bravo scrittore da un dilettante. Forse Franzen mi ha fatto capire cosa: sono i particolari. Franzen rende vivo ogni particolare perché ognuno di essi è frutto di uno studio accurato e meticoloso (non a caso i suoi romanzi vengono inseriti nella corrente del realismo isterico). Sa parlare di teorie economiche come un esperto di marketing, sa parlare di ferrovie come un ingegnere. Ogni cosa nelle sue pagine è viva e descritta in maniera assolutamente chiara.
In ogni buon manuale di scrittura creativa c'è come regola: documentatevi prima di scrivere qualcosa. Scrivete soltanto di cose che conoscete. Franzen non è ingegnere, né economista, né medico, però riesce a scrivere di tutto questo proprio perché si documenta. Questa forse è la differenza tra un bravo scrittore e un grande scrittore. Il bravo scrittore scrive soltanto di cose che conosce, il grande scrittore scrive di cose che non conosce, ma per farlo si documenta finché non è sicuro di ciò che dice. Fino allo sfinimento.
Per rendere vivi i personaggi è un altro discorso. Lì ci vuole talento e qualcos'altro che i comuni mortali non capiscono, e forse neanche serve capirlo. Possiamo intuire i meccanismi narrativi, possiamo scalfire la superficie narratologica in cui Franzen ha impastato il suo microcosmo, ma non potremo mai arrivare al suo nocciolo, perché quello è privato e velenoso. Forse è scritto nel DNA o forse è il frutto di tanti esercizi di scrittura. Ciò che possiamo fare noi è soltanto assaggiare il frutto succoso di un talento tutto americano.

La copertina è bruttina. Non è la classica copertina minimalista, bianca, elegante, con soltanto il titolo e una foto al centro tipica dell'Einaudi. Questa scelta mi ha lasciato un po' perplesso. Aspetto comunque di vederla dal vivo in libreria per farmi un'idea migliore.

Il romanzo:
Patty e Walter Berglund erano i nuovi pionieri della vecchia St. Paul, in Minnesota: campioni della gentrificazione, genitori a tutto tondo, avanguardisti della Whole Food generation, la generazione del cibo sano. Patty era il prototipo del vicino di casa ideale, quello che sa dirti dove gettare le batterie esauste o come far sì che i poliziotti di quartiere facciano il loro lavoro come si deve. Era una madre d'invidiabile perfezione e una moglie dei sogni per Walter. Insieme a lui - avvocato ambientale, pendolare in bicicletta, tutto lavoro e famiglia - stava facendo la sua piccola parte per costruire un mondo migliore. Ma ora, nel nuovo millennio, i Berglund sono diventati un mistero. Perché il loro figlio adolescente è andato a stare con la famiglia brutalmente repubblicana della porta accanto? Perché Walter ha accettato di andare a lavorare per un colosso del carbone? Che ci fa ancora nella loro vita Richard Katz, rocker eccentrico nonché migliore amico e rivale di Walter al college? E soprattutto, che cosa è successo a Patty? Perché la stella fulgente di Barrier Street è diventata "un vicino di casa di tutt'altro tipo", una furia implacabile che perde il controllo sotto gli occhi attenti del vicinato?

Il nuovo romanzo di Jonathan Franzen è in vendita da venerdì nelle librerie. Sui maggiori portali di vendita online è già scontato del 30%, e su 22 euro non è poco. Ma quella degli sconti sulle nuove uscite è un'altra storia.

Libertà
di Jonathan Franzen
Einaudi
22,00 Euro

9 commenti:

Magenta ha detto...

d'intorni? D'INTORNI?!?

Mirco ha detto...

corretto, almeno sei contenta, ma sui vocabolari online c'è scritto anche come alternativa "d'intorno". Credo che sia un po' come "se stesso" o "sé stesso".

Magenta ha detto...

Come hai potuto vedere sul mio dizionario grammaticale, era sbagliato e basta... :)

Mirco ha detto...

hai ragione ;)

Claudia ha detto...

ma parliamo del libro?
o lo state leggendo lenti lenti e poi vi faccio spoiler?

Mirco ha detto...

Nooo! Ancora devo prenderlo! Non mi spoilerare :D

Claudia ha detto...

uffi....ma che, te lo devo prestà la prossima che scenno ggiù? che manco ce siamo visti ar concerto....

Mirco ha detto...

aho, m'hanno detto che mi arriverà per il compleanno. Devo aspettà du' mesi.

Mirco ha detto...

ps: al concerto non ci sono andato. Per vari motivi ne ho saltati parecchi ultimamente.