sabato 19 dicembre 2009

Il popolo di Tarkaan

Se dovessi consigliare un libro da regalare a un bambino sceglierei senz'altro Il popolo di Tarkaan di Pierdomenico Baccalario (ed. Piemme).
I motivi non sono neanche semplici da descrivere. È un libro che ho letto con leggerezza e di cui ho apprezzato la fluidità narrativa e il ritmo degli eventi.
La storia poi è molto parodistica. Apollonia J. Brennan, con la sua lunga saga fantasy per bambini, ricorda tanto J.K. Rowling. Il maghetto del gruppo di studenti vestito da Houdinì assomiglia molto a Harry Potter, e mi chiedo se nelle intenzioni originarie dell'autore ci fosse proprio quel nome.
Di che parla il romanzo? È il 29 dicembre... pardon, è il 2 febbraio ed è il giorno in cui a Oulx, un piccolo paese della Val di Susa, si apre un varco che porta in un mondo fantastico. Questo mondo è lo stesso descritto dalla famosa scrittrice per bambini Apollonia J. Brennan la quale, nel frattempo, scompare proprio mentre tenta di arrivare a Oulx per un incontro con i suoi piccoli lettori.
Il popolo di Tarkaan è formato da guerrieri dall'aspetto mostruoso e dai modi poco delicati. Cosa più importante è destinato a estinguersi a causa dell'impossibilità ad avere figli.
Due di questi guerrieri allora, Lut e Urtgarten, decidono di attraversare  il varco e rapire un'intera scolaresca.
I ragazzi hanno ventiquattro ore di tempo perché ogni creatura torni nel proprio mondo. Una volta scaduto il tempo il varco si chiuderà per sempre.

Compratelo, leggetelo, regalatelo. È un libro molto riuscito, con una trama lineare, molto più semplice di Century. È dunque di facile lettura e soprattutto molto divertente.
Baccalario dimostra di saper riproporre i cliché del fantasy senza mai sembrare ridicolo o affettatamente parodistico.
I bambini descritti nel romanzo sono tanti e ognuno di essi ha una propria personalità che l'autore dipinge con poche frasi e con dialoghi sempre ben caratterizzati e mai ridondanti.
Il popolo di Tarkaan è anche il viaggio metaletterario di una scolaresca attraverso un mondo che sembrava soltanto frutto della fantasia di una dotata scrittrice. È il sogno di ogni lettore e di ogni bambino.

Il popolo di Tarkaan su IBS

PS: È divertente ogni volta scoprire le autocitazioni di Pierdomenico Baccalario. In questo caso ho notato che...

(non continuate a leggere se non volete rovinarvi la sorpresa)

sono citate le quattro città di Century: Roma, Parigi, New York e Shangai.

8 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Mia figlia é ancora troppo piccola, non sa ancora leggere... e poi é proprio "femmina", gli piacciono le Winx, le Angelsfriends... Esistono libri per ragazzi con un target specifico per bambine?

Mirco ha detto...

Se è piccola e non sa leggere vanno bene i cartonati illustrati. Ci sono dei pop-up formidabili, li comprerei pure io per come sono belli.
Cose specifiche per bambine probabilmente ci sono, ma in età prescolare non so. Casomai glielo leggi tu. Le serie per bimbe le riconosci dai nomi tipo la serie di Valentina, Martina, ecc. :D


Poi più in là prova cose tipo "Il club delle babysitter" o "fairy Oak", i libri di Bianca Pitzorno, ma quando saprà leggere bene. Per le preadolescenti c'è vasta scelta.

Magenta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Magenta ha detto...

Houdinì con l'accento??? orrore!!! è errore tuo o di Baccalario?
(ti ricordo che anche se in Italia lo pronunciamo alla francese, in realtà si pronuncia Houdìni)

Mirco ha detto...

Rettifico: Baccalario scrive Udinì, italianizzato ma con la i accentata
ps: pignola! :)

Magenta ha detto...

Pignola è un complimento!

Mirco ha detto...

lo so!

Matteo Marongiu ha detto...

io lo sto leggendo ed è molto bello :)