Visualizzazione post con etichetta Roald Dahl. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roald Dahl. Mostra tutti i post

giovedì 13 settembre 2012

Roald Dahl Day


In occasione del suo compleanno oggi si festeggia il Roald Dahl Day. Oggi Roald Dahl avrebbe festeggiato 96 anni. Probabilmente non ci sentirebbe molto e vi risponderebbe bruscamente ogni volta.

Personalmente non ho ancora deciso quale sia il mio romanzo preferito. Le streghe mi inquietano, il GGG lo vorrei per amico. Vorrei visitare la fabbrica del cioccolato oppure viaggiare con lui su un biplano. Anzi, mi farei invitare a cena da lui per farmi servire un cosciotto di agnello.E se dovessi avere una figlia la vorrei esattamente come Matilda.
Vi lascio un'illustrazione proprio di Matilda, ovviamente del grande Quentin Blake.
Il vostro libro preferito di Dahl?

http://www.roalddahlday.info

domenica 5 giugno 2011

Roald Dahl e i ricorsi storici italiani

E' il 1938 e un giovane Roald Dahl è su una nave che lo sta portando in Etiopia dove lavorerà per tre anni per la Shell. Il viaggio è lungo, ma non noioso. Parte di questo viene descritto nel romanzo autobiografico In solitario. Diario di volo.
Il grande gigante di origine norvegese racconta, in questo romanzo, la sua guerra contro i nazisti in qualità di aviatore (in solitario, cioè senza addestramento né secondo) della RAF.
Questo è un divertente episodio che mi fa pensare ai tanti corsi e ricorsi della storia italiana.




Tratto da In solitario. Diario di volo.
Arnoldo Mondadori Scuola.
Di Roald Dahl.

Nel secondo giorno di navigazione nel Mar Rosso, la Mantola passò rasente a una nave italiana che, come noi, stava andando verso sud. Era a non più di duecento metri e aveva i ponti affollati di donne! Ce ne sarano state almeno duemila su tutta la nave e nemmeno un uomo in vista. Non credevo ai miei occhi.
- Cos'è? - Chiesi a un ufficiale della nostra nave, affacciato accanto a me alla balaustra. - Perché tutte quelle ragazze? -
- Sono per i soldati italiani.
- Che soldati italiani?
- Quelli in Abissinia - mi spiegò. - Mussolini sta cercando di conquistare l'Abissinia e ha mandato laggiù centomila uomini. Adesso spediscono le ragazze per tenere allegri i militari.
- Ma lei mi prende in giro.
- Caricano navi intere - replicò l'ufficiale. - Una ragazza per ogni soldato, due per ogni colonnello e tre per i generali.
- Sia serio - dissi.
- Sono davvero per i soldati - confermò - E' una guerra così schifosa e assurda e tutti i soldati la detestano e sono stufi di massacrare quei disgraziati abissini. Così Mussolini manda migliaia di ragazze per sollevar loro il morale.
Sventolai il braccio alle ragazze sulla nave e circa duemila mi risposero sventolando il braccio. Sembravano molto allegre. Mi chiesi quanto sarebbe durata l'allegria.