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domenica 12 febbraio 2012

Il messaggero

Arriva, dopo mesi di estenuante attesa, il terzo ed ultimo capitolo della saga di Lois Lowry dedicata alla fantascienza distopica per ragazzi. La saga, iniziata con estrema bravura tramite The giver e continuata con sufficiente accortezza in La rivincita, ha in questo terzo volume, Il messaggero, il suo giusto epilogo (1).

Il libro arriva in Italia con otto anni di ritardo. Il primo volume di questa trilogia fu pubblicato inizialmente dalla Mondadori con il titolo Il mondo di Jonas. Poi, purtroppo, decisero di non continuarono la saga. Forse i tempi non erano maturi, forse il successo di Bambini nel bosco di Beatrice Masini e Metò di Yves Grevet ha dato il giusto input per convincere quelli della Y Giunti a pubblicare questa interessante saga dedicata alla fantascienza distopica, un genere non troppo usuale per quanto riguarda la letteratura per ragazzi ma che ultimamente ha avuto un discreto proselitismo anche in Italia, cito tra gli altri Oltre la soglia di Tito Faraci, che comunque è, forse e giustamente, più influenzato dai fumetti che dalla letteratura di genere.
Il messaggero è già disponibile in libreria.

Sinossi da IBS:
Quando Matty è arrivato al Villaggio sei anni prima era un ragazzino inquieto e ribelle che amava definirsi "la Belva fra le Belve". Ora è cresciuto sotto la guida del cieco Veggente ed è pronto per l'assegnazione del suo vero nome: "Messaggero". Ma qualcosa nel Villaggio sta cambiando: da quando al mercato si barattano i sentimenti con effimeri beni materiali, la comunità è diventata improvvisamente ottusa e caparbia. La società utopica che un tempo amava accogliere tutti i rifugiati e i derelitti sta innalzando un muro di isolamento. Matty è uno dei pochi capaci di districarsi nel fitto della Foresta e il suo compito ora è quello di portare il messaggio del drastico cambiamento ai paesi vicini e convincere Kira, la figlia del veggente, a tornare con lui al Villaggio, prima che sia troppo tardi. Ma la Foresta, che gli è sempre stata amica, si è rivoltata contro di lui, animata da una forza oscura e senziente, e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere che ancora non riesce completamente a gestire e a comprendere.

Potete leggere qualche pagina qui:
http://y.giunti.it/images/stories/sfogliabili/IlMessaggero/

(1). In realtà sul sito della Y Giunti vedo scritto: Lois Lowry ci ha fatto sapere che sta scrivendo un quarto libro della saga di "The Giver".  "Il Messaggero" diventa quindi un nuovo fondamentale episodio di una ben più ampia storia, che non dovete assolutamente perdere.
Comincio a odiare le saghe...

giovedì 5 gennaio 2012

Guardare le figure

Segnalo un post di Zazie News in cui si annuncia la ristampa di un classico imprescindibile per chi vuole capire l'arte delle illustrazione.
Guardare le figure di Antonio Faeti è un libro che tutti, ma tutti, dovremmo leggere.
Questa edizione, uscita per la Donzelli, è lussuosa e decisamente costosa: 32,00 euro e sostituisce l'edizione economica dell'Einaudi, ormai introvabile.
Spero anche in una pronta ristampa di altri due saggi molto importanti di Antonio Faeti: Letteratura per l'infanzia (l'ultima edizione per La nuova Italia è del 1985 è anch'essa introvabile, tant'è che sono dovuto ricorrere alle biblioteche), e I diamanti in cantina. Come leggere la letteratura per ragazzi (editore Il ponte vecchio), ordinato su IBS e arrivatomi dopo due mesi di faticose ricerche (loro). Questo secondo saggio meriterebbe più che altro un'edizione migliore, con un indice degli autori citati per facilitarne la consultazione (un saggio senza questo indice è quasi del tutto inutile), e alcune piccole correzioni che inevitabilmente ogni libro si porta dietro.
Servirebbe anche che si stampassero più saggi sulla letteratura per l'infanzia che resta ancora la sorella povera, nonostante tutto.

martedì 15 novembre 2011

Scrivere libri per ragazzi

Scopro solo oggi l'esistenza di un manuale dedicato alla scrittura per ragazzi che entra direttamente nella mia wishlist di acquisto.
L'editore di questo libro è Dino Audino, di cui ho già parlato per quanto riguarda Lezioni di scrittura creativa e per Come scrivere un racconto, e che si è dimostrato un ottimo editore di manuali.
A parlarci di come scrivere per ragazzi è Manuela Salvi, copyeditor e scrittrice presente soprattutto nella fascia preadolescenziale della Mondadori Ragazzi.
Come si scrive Harry Potter o Twilight? Manuela Salvi ci svela i trucchi del mestiere di scrittore per una fascia di età complessa e (dice la descrizione sul sito della casa editrice) anche redditizia.

Non ho ancora letto il manuale quindi non posso parlarvene approfonditamente. La casa editrice a quanto mi risulta è seria e cura in maniera attenta il proprio catalogo di manuali.

A questo libro è associato un concorso letterario "Scrivere per ragazzi" che scade il 30 novembre 2011. La partecipazione è assolutamente gratuita ed è suddivisa al suo interno in varie fasce in base al target del vostro racconto: 8-10 anni, 11-14 anni, 15-17 anni. I migliori racconti verranno raccolti in un'antologia.

Il bando completo lo potete trovare al seguente indirizzo:
http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&collana_progr=140

Sito ufficiale di Manuela Salvi
http://www.manuelasalvi.com

Scrivere per ragazzi
di Manuela Salvi
Dino Audino editore

giovedì 28 luglio 2011

Due libri comprati

Ancora mi chiedo perché ogni volta che compro un libro per bambini i commessi danno per scontato che sia un regalo. Ne ho comprati due, con parecchio sconto (era una libreria indipendente però). Sono: Il libro della parolacce di Roberto Piumini (ed. I Girini Bompiani) con le illustrazioni di Claudia Venturini, libro che dopo essere stato ristampato dalla Fabbri è tutt'ora fuori catalogo; questo libriccino è un interessante sperimentazione poetica con parecchie parolacce proposte ovviamente in maniera ironica tipo Irina Cacca, Martino Piscione e così via. Delle filastrocche di Piumini mi piacciono molto le assonanze tipo: "Bel nome grullo, frullo d'uccello, grano di luglio, foglia di miglio".
Il secondo libro comprato, e che inizierò a leggere non appena finisco il fin troppo lungo I segreti di Nicholas Flamel: l'incantatrice, è Re Mida ha le orecchie d'asino di Bianca Pitzorno. Fino ad oggi di lei mi è piaciuto tutto. E' brava, la migliore scrittrice per ragazzi che abbiamo in Italia. Entrambi questi libri sono in una vecchia edizione, migliori rispetto a come vengono proposte adesso (la copertina della Pitzorno non è quella allegata) e questo significa che le piccole librerie possono trovare un loro mercato proprio in questo modo: proponendo libri usati, vecchie edizioni e libri che le grandi distribuzioni non metterebbero mai in vetrina. Poi chi si lamenta del mercato e mette in bella vista la sagoma di Twilight... peggio per lui.

venerdì 22 luglio 2011

Metò, in lettura

Sto leggendo Méto e questo sarà sicuramente un altro libro di cui parlerò e che inserirò in un percorso di lettura dedicato alla fantascienza per ragazzi, insieme alla saga di Lois Lowry e altri che segnalerò in futuro dopo una accurata lettura o ri-lettura.
L'idea nasce, oltre al fatto di aver scoperto dei bellissimi libri come questo in oggetto, anche per rispondere alla domanda: esiste una fantascienza per ragazzi? La risposta, a mio parere, è sì. E' difficile stabilire in maniera netta il confine tra un genere e l'altro, lo stesso The Giver ha elementi fantasy molto forti (o forse dovrei dire urban fantasy?), ma parto dal mio "personale" presupposto che il genere distopico sia molto più vicino alla fantascienza che al fantasy (in cui anche un solo elemento che vìola una legge fisica potrebbe essere interpretato come segno di "realtà distopica"), anche se non lo definirei un sottogenere ma un vero e proprio macrogenere che raccoglie in sé tanta letteratura che in maniera più o meno simbolica descrive i turbamenti di una società, le sue paure inconsce e collettive. Il controllo delle informazioni è una realtà che non fa più parte della distopia ma della nostra storia contemporanea: è per questo che adesso, anche se rappresentato in maniera iperbolica e perturbante,  il messaggio di Orwell è estremamente attuale.

Cito dal libro Méto una frase di Goffredo Fofi: "I giovani lettori si rifiutano di chiamare questo genere fantascienza, forse per diffidenza dei miti e dei gusti dei loro padri, ma di questo si tratta. I punti di partenza di questa nuova letteratura sono, confessati o inconfessati, scrittori universalmente riconosciuti come George Orwell (1984), Evgenij Zamjatin (Noi) e Aldous Huxley (Il mondo nuovo) ma anche i loro seguaci più recenti Philip K. Dick, Kurt Vonnegut, James J. Ballard".

E non solo questi, aggiungerei io, anche se gli ultimi nomi lasciano intendere che il postmodernismo ha usato molto la distopia.

Sinossi:
Su un'isola deserta, in una grande Casa, 64 ragazzi vivono isolati dal resto del mondo: divisi in gruppi, ciascuno con un colore diverso, devono obbedire agli ordini dei Cesari, che li sorvegliano a vista, li puniscono quando non osservano le regole e soprattutto vietano loro di fare domande. La loro paura più grande è crescere troppo, ed essere portati via dalla Casa. Ma verso quale destinazione? Méto è un Rosso, uno dei più grandi. Non ha nulla da perdere, anzi è disposto a tutto pur di conoscere la verità: dove si trovano lui e i suoi compagni? Perché non ricordano nulla della vita prima della Casa? Quale futuro li attende? È venuto il momento di ribellarsi, e niente sarà più come prima

Méto. La casa
di Yves Grevet
Sonda Edizioni



lunedì 23 maggio 2011

The giver. Il donatore

Copertina dell'edizione Giunti
Presento in questo post un libro di cui parlerò più approfonditamente fra pochi giorni. Si tratta di The giver. Il donatore, romanzo di Lois Lowry scrittrice nata il 20 marzo 1937 a Honolulu nelle isole Hawaii (che non erano ancora territorio statunitense). The giver è il primo romanzo di una trilogia il cui secondo libro è già uscito in Italia con il titolo La rivincita. Gathering blue.
Il libro in Italia è stato pubblicato dalla Mondadori nel 1995 nella collana Junior Super con una traduzione leggermente differente: probabilmente quella della Giunti è un aggiustamento dell'originale versione di Angela Ragusa. Il titolo della sua prima pubblicazione è stato Il mondo di Jonas. Purtroppo la Mondadori non ha mai completato la trilogia cosa che invece, a quanto pare, intende fare la Giunti.

Copertina dell'edizione Mondadori
fortunosamente trovata nel reparto
usato di una libreria
Quello di Jonas è un mondo ambientato in un futuro non specificato. E' apparentemente perfetto ed estremamente regolamentato. Nella Comunità non esiste il dolore perché questo viene subito represso. Non esistono i sentimenti, né fini a se stessi e neanche finalizzati alla procreazione. E' un mondo votato all'uniformità e alle regole, dove nessuna trasgressione è consentita, né comportamentale né linguistica. A dodici anni i bambini diventano adulti e gli viene affidato un lavoro che dovranno compiere fino al loro congedo: la morte. Quello di Jonas è un lavoro unico, particolare, perché lui è l'eletto: dovrà raccogliere tutta la memoria del donatore e preservarla dall'oblio.
Nel momento in cui Jonas viene a conoscenza di questi ricordi inizia a dubitare della perfezione della Comunità e scopre che questa ordinarietà comporta fin troppe rinunce.
Vincitore nel 1994 della Newbery Medal, The giver ha fatto molto discutere di sé per le tematiche trattate (come ad esempio una sorta di eutanasia che ricorda maggiormente l'eugenetica piuttosto che i casi come quello di Eluana Englaro) ovviamente dovendole necessariamente rapportare al target a cui è indirizzato: gli young adult, forse poco abituati, almeno in Italia, a questo genere. I lettori adulti di sci-fi infatti potrebbero rimanere delusi da una trama non particolarmente originale.
Non so se è vero il fatto che il romanzo è stato censurato, o meglio boicottato, però è chiaro che i temi affrontati sono forti e inusuali per i ragazzi ma possono fornire comunque molti spunti di discussione.
La prefazione a questa edizione è di Tommaso Pincio; ha il pregio di dire alcune cose interessanti ma il tremendo difetto di spoilerare tutta la storia. Quindi leggetela dopo aver letto il romanzo, mi raccomando.
Sembra che sia in produzione una versione cinematografica di The giver con la regia di David Yates e con Dustin Hoffman tra i protagonisti.

The giver. Il donatore
di Lois Lowry
Giunti Editore

venerdì 6 maggio 2011

La rivincita. Gathering blue

Le recensioni dei libri mi prendono sempre più tempo: devo documentarmi, cercare informazioni, interviste e valutare connessioni stravaganti. Quindi la recensione del libro di fantascienza per ragazzi The Giver, scritto da Lois Lowry è rimandata a data da destinarsi, ma non troppo però.
Rientra in un percorso di letture che ho deciso di compiere dopo aver letto l'articolo di Beatrice Masini che ho riportato e commentato già a suo tempo. Allo stesso modo quindi parlerò di Méto e cercherò di trovare degli spunti di discussione da condividere con i miei cinque lettori.
The giver non è stato citato dalla Masini, ma credo che possa rientrare nell'ambito di quella fantascienza per ragazzi di cui parlava la scrittrice. Inizialmente pubblicato con il titolo Il mondo di Jonas dalla Mondadori, la trilogia non è stata mai completata. Non voglio sparare troppe cartucce adesso, ne parlerò nel post che gli dedicherò. Nel frattempo però, oltre a consigliarne la lettura, la consiglio anche agli amanti puri della SCI-FI  anche se ritroveranno in questo libro molti topoi del genere (e lasciate stare quelli che vi parlano di censure, eutanasia o altro, leggetelo come raro esempio di fantascienza distopica per ragazzi pubblicato in Italia), segnalo anche l'uscita del suo seguito, sempre per la Giunti Editore (collana Y) : La rivincita: Gathering blue, secondo volume della "trilogia del donatore". La Giunti assicura che Il terzo romanzo, The messenger, verrà pubblicato tra non molto.
Per chi vuole leggere una breve recensione consiglio il sito Fantascienza.com:
http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/14858/la-rivincita-gathering-blue/

La trama:
Ambientato in una comunità del prossimo futuro al pari di The Giver, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere. Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all'interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiarla. Rifiuterà quindi l'occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall'interno.

La rivincita. Gathering blue.
di Lois Lowry
Pag: 272
Editore: Giunti, collana Y

giovedì 17 marzo 2011

I jeans di Garibaldi. Ovvero come Celestina vinse la sua battaglia

Di questo libro volevo scrivere più approfonditamente, ma non ho fatto in tempo. Quindi per adesso mi limito a una segnalazione.

Da IBS:
Il volumetto della collana "Di tesoro in tesoro" che pubblica racconti storici che si basano su reperti e oggetti simbolici (in questo caso i pantaloni di Garibaldi conservati nel Museo del Risorgimento di Roma) inventa romanzescamente un episodio dell'epopea dei Mille in Sicilia. I garibaldini per trasportare i feriti requisiscono il mulo a Celestina dodicenne orfana: "I briganti si sono rubati la capra e il maiale (…) E voi piemontesi vi siete presi Rosa. Pure voi siete briganti". Così decide di seguire "Calibbardo" per riavere la sua preziosa bestia. Durante la marcia verso Palermo fraternizza con Pinin dodicenne pure lui che ha seguito il padre medico dei garibaldini. I due ragazzi partecipano alla storica vicenda assistono agli scontri decisivi aiutano a curare e trasportare i feriti. Insomma l'impresa dei Mille vista con gli occhi di due adolescenti che in quelle vicissitudini mettono in gioco i loro sentimenti e sogni le loro inquietudini e speranze come quelli del paese che si andava facendo. Tanto che alla fine Celestina proclama fieramente: "Vado da Calibbardo e mi faccio piemontese". Addirittura salva il Generale da un attentato e poi gli cuce uno strappo sul ginocchio. Sì proprio in quei pantaloni di tela blu di Genova povera ma resistente usata da marinai e portuali poi chiamata Blue di Genes e oggi bluejeans. E dire che la ragazza non si capacitava che quello fosse il grande Generale un uomo vestito senza fregi né fronzoli ma rozzamente con un poncho e pantaloni di tela. Non a caso però i bluejeans sono diventati con il tempo simbolo di ribellione e libertà per tanti giovani un mito. Queste e altre notizie si trovano nella piccola sezione storico-informativa finale. Le illustrazioni di D'Altan si rifanno alla tradizionale iconografia risorgimentale ma con una sensibilità tutta personale e moderna. (Fernando Rotondo)

I jeans di Garibaldi. Ovvero come Celestina vinse la sua battaglia
di Mattia Luisa, D'Altan Paolo
Carthusia editore

http://www.luisamattia.com/index.php/scrittura/celestina/

domenica 13 marzo 2011

Esce Libertà di Jonathan Franzen

Libertà (Freedom in originale) è il libro che aspetto maggiormente in questo 2011. E' già nella mia lista della spesa anche se ancora non ho terminato Le correzioni. Quest'ultimo me lo sto "spizzando" ben bene come si dice qui a Roma (e dintorni). Ovvero, me lo leggo pian piano, senza esagerare. Cerco di carpire la bellezza di ogni parola, frase o di ogni digressione.
Mi sono chiesto molte volte cosa possa differenziare il bravo scrittore da un dilettante. Forse Franzen mi ha fatto capire cosa: sono i particolari. Franzen rende vivo ogni particolare perché ognuno di essi è frutto di uno studio accurato e meticoloso (non a caso i suoi romanzi vengono inseriti nella corrente del realismo isterico). Sa parlare di teorie economiche come un esperto di marketing, sa parlare di ferrovie come un ingegnere. Ogni cosa nelle sue pagine è viva e descritta in maniera assolutamente chiara.
In ogni buon manuale di scrittura creativa c'è come regola: documentatevi prima di scrivere qualcosa. Scrivete soltanto di cose che conoscete. Franzen non è ingegnere, né economista, né medico, però riesce a scrivere di tutto questo proprio perché si documenta. Questa forse è la differenza tra un bravo scrittore e un grande scrittore. Il bravo scrittore scrive soltanto di cose che conosce, il grande scrittore scrive di cose che non conosce, ma per farlo si documenta finché non è sicuro di ciò che dice. Fino allo sfinimento.
Per rendere vivi i personaggi è un altro discorso. Lì ci vuole talento e qualcos'altro che i comuni mortali non capiscono, e forse neanche serve capirlo. Possiamo intuire i meccanismi narrativi, possiamo scalfire la superficie narratologica in cui Franzen ha impastato il suo microcosmo, ma non potremo mai arrivare al suo nocciolo, perché quello è privato e velenoso. Forse è scritto nel DNA o forse è il frutto di tanti esercizi di scrittura. Ciò che possiamo fare noi è soltanto assaggiare il frutto succoso di un talento tutto americano.

La copertina è bruttina. Non è la classica copertina minimalista, bianca, elegante, con soltanto il titolo e una foto al centro tipica dell'Einaudi. Questa scelta mi ha lasciato un po' perplesso. Aspetto comunque di vederla dal vivo in libreria per farmi un'idea migliore.

Il romanzo:
Patty e Walter Berglund erano i nuovi pionieri della vecchia St. Paul, in Minnesota: campioni della gentrificazione, genitori a tutto tondo, avanguardisti della Whole Food generation, la generazione del cibo sano. Patty era il prototipo del vicino di casa ideale, quello che sa dirti dove gettare le batterie esauste o come far sì che i poliziotti di quartiere facciano il loro lavoro come si deve. Era una madre d'invidiabile perfezione e una moglie dei sogni per Walter. Insieme a lui - avvocato ambientale, pendolare in bicicletta, tutto lavoro e famiglia - stava facendo la sua piccola parte per costruire un mondo migliore. Ma ora, nel nuovo millennio, i Berglund sono diventati un mistero. Perché il loro figlio adolescente è andato a stare con la famiglia brutalmente repubblicana della porta accanto? Perché Walter ha accettato di andare a lavorare per un colosso del carbone? Che ci fa ancora nella loro vita Richard Katz, rocker eccentrico nonché migliore amico e rivale di Walter al college? E soprattutto, che cosa è successo a Patty? Perché la stella fulgente di Barrier Street è diventata "un vicino di casa di tutt'altro tipo", una furia implacabile che perde il controllo sotto gli occhi attenti del vicinato?

Il nuovo romanzo di Jonathan Franzen è in vendita da venerdì nelle librerie. Sui maggiori portali di vendita online è già scontato del 30%, e su 22 euro non è poco. Ma quella degli sconti sulle nuove uscite è un'altra storia.

Libertà
di Jonathan Franzen
Einaudi
22,00 Euro

venerdì 11 febbraio 2011

Salgari in tutte le salse

Si festeggia quest'anno il centenario della morte del più grande scrittore d'avventura italiano: Emilio Salgari.
Tra gli eventi legati a questo scrittore è in corso la riproposizione da parte della Mondadori di venti tra i suoi maggiori successi: di romanzi ne scrisse più di ottanta, e su alcuni di essi la paternità non è neanche certa.
http://mondadoriperte.it/2010/10/salgari-lo-scrittore-delle-meraviglie/

Un altro evento legato al nostro grande scrittore, tanto grande quanto ingenuo nel gestire le proprie finanze, è un apocrifo in salsa antimperialista scritto da Paco Ignacio Taibo II.


Da una sua intervista:

"Salgari (...) è uno scrittore estremamente avanzato per la sua epoca e per il suo essere un narratore d'avventura. Non so se lo era in modo consapevole, ma è uno dei pochissimi scrittori avventurosi che hanno creato delle protagoniste donne. E poi ha dato vita a grandi personaggi del terzo mondo, dei marginali che si battono contro i poteri imperiali. Tradotti nel mondo di oggi io credo che i romanzi di Salgari siano sovversivi"

Il romanzo ha come titolo Ritornano le tigri della Malesia ed è pubblicato per la Marco Tropea Editore.

http://www.marcotropeaeditore.it/index2.php?target=scheda_libro&id_book=123

Questo è l'autore in un'intervista al TG5

sabato 29 gennaio 2011

Le valigie di Auschwitz

E' uscito in occasione della giornata della memoria del 27 gennaio il libro di Daniela Palumbo Le valigie di Auschwitz che arricchisce la nutrita bibliografia dedicata allo shoah. A questo proposito vi segnalo una segnalazione (!) del blog Zazie News, si tratta del libro Mi ricordo Anna Frank di Alison Leslie Gold con una prefazione di Antonio Faeti:
http://zazienews.blogspot.com/2011/01/la-memoria-solo-lei-tiene-lontani-i.html

Il libro di Daniela Palumbo ha vinto l'ultima edizione del premio Battello a vapore dedicato ai libri per l'infanzia (ve l'avevo detto, non ditemi che volevate partecipare!). In attesa di comprarlo e leggerlo vi incollo la trama tratta dal sito delle Edizioni Piemme:

Carlo, che adorava guardare i treni e decide di usarli come nascondiglio; Hannah, che da quando hanno portato via suo fratello passa le notti a contare le stelle; Émeline, che non vuole la stella gialla cucita sul cappotto; Dawid, in fuga dal ghetto di Varsavia con il suo violino. Le storie di quattro ragazzini che, in un’Europa dilaniata dalle leggi razziali, vivono sulla loro pelle l’orrore della deportazione.

http://www.edizpiemme.it/libri/le-valigie-di-auschwitz-9788856617269

mercoledì 24 novembre 2010

Morga e il deserto di Alfasia

Le bambine che leggevano Nina, la bambina della sesta luna sono cresciute e per loro Moony Witcher ha ideato una nuova saga.
Morga ha dodici anni, capelli neri corvino e lentiggini viola. Vive su un pianeta in cui è vietato provare sentimenti. Ma la natura ibrida della ragazzina, per metà umana, le permette di provare sentimenti e quindi contrastare lo strapotere dei potenti Fhar, antichi alchimisti.
Dalla fantasia che nutre la Sesta Luna all'importanza dei sentimenti, un percorso di crescita che Moony Witcher tratteggia utilizzando gli strumenti fantasy che le sue giovani fan sembrano apprezzare entrando empaticamente entrare nei panni di queste maghette predestinate a insegnare, a suon di magie, lezioni di vita e di filosofia.
Il successo di Nina è stato travolgente e ancora oggi le chiedono se continuerà la saga. Forse non lo è stato altrettanto quello di Morga, primo progetto uscito per la Mondadori, di cui è giunto in libreria il secondo dei tre volumi che compongono la saga.

Morga: il deserto di Alfasia
Sul pianeta Emiòs l'imperalegge dei Fhar ha dominato per 500 anni. Ma ora la profezia dell'Imperfetta si sta compiendo. Morga, l'unica creatura del pianeta con DNA umano, è la Maga del Vento che ha portato con sé la tempesta dei sentimenti, dell'amore e della libertà. E non è sola: il padre Serunte e la Bramante Eremia la proteggono con le loro alchimie, la madre Animea le parla con la sua voce magica, gli amici Drima e Horp lottano al suo fianco, e Yhari, il suo grande amore, è con lei, qualunque cosa succeda. Morga sa che il perfido Okrad, il capo dei Fhar, userà le magie più potenti per fermarla, ma il destino del pianeta si riflette nei suoi intensi occhi blu, e batte nel suo cuore coraggioso.

Morga: il deserto di Alfasia
di Moony Witcher
pag 415, Illustrato

sabato 30 ottobre 2010

La squadra dell'impossibile: il complotto di Frankenstein

Segnalo una nuova saga della Piemme nella collana Il battello a vapore. A scriverla è Massimo Polidoro, massimo (come il nome) esperto in Italia di paranormale. Paranormale scettico ovviamente, perché Polidoro è tra i fondatori del Cicap (Comitato Italiani per Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Tra i suoi mentori ci sono Piero Angela, che in Italia fu il primo a dedicare una trasmissione sui presunti fenomeni paranormali, demolendoli uno ad uno, e James Randi, un ex illusionista che utilizzava il proprio talento per far credere di essere in qualche modo... speciale. Randi è poi è passato al lato giusto della causa dimostrando, tra le altre cose, le modalità con cui Uri Geller riusciva a piegare i cucchiai: niente di paranormale, soltanto abilità manuale.




Stando al sito ufficiale di questo progetto, Il complotto di Frankenstein dovrebbe essere il primo di sei libri. Incollo qui la sinossi e qualche link e vi rimando a presto per una eventuale approfondito resoconto di lettura.
Quando Omero si trasferisce a Londra con il padre, poliziotto di Scotland Yard, resta impressionato dai suoi immensi viali affollati e dai suoi vicoli intricati. Ma non immagina quanti misteri e fatti inspiegabili nasconda la città... Ben presto infatti al padre di Omero viene affidato un caso davvero strano: sulla collina di Primrose Hill e ai docks lungo il Tamigi alcune persone hanno avvistato una strana creatura, e la stampa è sicura che si tratti del mostro di Frankenstein. Incuriosito dalle indagini, Omero si mette sulle tracce del mostro insieme ad Amelia, figlia di una famosa medium, e a Rusty e Blacky, due ragazzini che conoscono i bassifondi della città come le loro tasche...
http://www.squadradellimpossibile.it

Sul sito di Massimo Polidoro

Le prime quaranta pagine



 

domenica 3 ottobre 2010

Penelope

La piccola Penelope è ormai un personaggio di culto della narrativa francese per bambini. Libri animati, libri di attività, libri gioco.
Aliberti pubblicherà per la prima volta in italiano i volumetti della serie Pénélope tête en l’air, in cui i bimbi di volta in volta dovranno aiutare il koala distratto a risolvere una delle buffe situazioni in cui si imbatterà: imparare a contare, apprendere i giorni della settimana, ricordare le forme... E la vita di Penelope non è mai noiosa.



Recentemente è stata proposta anche una versione animata, trasmessa dalla tv satellitare.
Anne Gutman
Georg Hallensleben
penelope impara a contare
pp. 16, € 7,00
ISBN: 978-88-7424-632-8
http://www.alibertikids.it/content/penelope-impara-contare

sabato 31 luglio 2010

Le storie infinite di Michael Ende

E' stato presentato al Fiuggi Family Festival il libro inedito di Michael Ende "Le storie infinite", editore Rubettino.

"La fantasia è un diritto fondamentale dell'uomo. Come l'acqua e il pane quotidiano". Michael Ende, autore dei bestseller mondiali "Momo" e "La Storia Infinita" è stato anzitutto un apostolo della libertà creativa dell'uomo, un apologeta del mondo dell'immaginazione. In questi scritti inediti in Italia, ci spiega come la fantasia migliori l'essere umano e ci permetta di vivere meglio nel mondo e con i nostri simili, perché l'uomo moderno deve tornare a scoprire la fascinazione delle storie, senza infingimenti o compromessi, ma aprendosi al loro alfabeto fantastico. Una lingua, quella della fantasia, che sa parlare a tutti toccando le corde intime di quel bambino che vive nei nostri cuori."

da La compagnia del libro:



Le storie infinite
Michael Ende
Rubettino Editore

giovedì 22 luglio 2010

Cagnanza e padronanza

Tramite i commenti di Anobii, che per la prima volta mi è servito a qualcosa, sono venuto a conoscenza che il primo libro di Peppe Fiore è disponibile gratuitamente sul sito della Gaffi Editore.
Quindi, dopo avervi ricordato di dare un'occhiata a l'attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi (Coniglio Editore) e La futura classe dirigente (Minimum Fax) potete scaricare Cagnanza e padronanza al seguente link:

Cagnanza e padronanza

Questa invece è una breve intervista trovata su youtube.

domenica 6 giugno 2010

Prodigium: l'acropoli delle ombre

Sono trascorsi alcuni mesi dal ritorno dei Prodigium dall’isola di Eterium. Dafne ha coronato il suo sogno di diventare una star, Kaleb è costretto a nascondersi per la dura repressione degli Ordinatori, Ryan non riesce ad affrontare la complicata situazione familiare ed è fuggito di casa, Alyssa partecipa a combattimenti clandestini per denaro.

Intanto, nelle viscere dell’Acropoli delle Ombre Ravnakor sta tentando di risvegliare i Pilastri di Silicio con l’aiuto del Burattinaio e a Synapsis gli Ordinatori si riorganizzano sotto la guida di Von Zantor. Percepito il pericolo, la Magistra e i Tutori richiamano a Theorica i quattro Prodigium per impedire che si avveri la Profezia Dimenticata e che la follia di Ravnakor mieta vittime innocenti: nuovi scontri sono ormai imminenti, mentre Lady Naeel continua a tramare per perseguire i suoi scopi.
Nel secondo e ultimo capitolo della saga “Prodigium” saranno svelati tutti i misteri di Eterium, l’identità del Burattinaio, il vero legame dei quattro ragazzi e l’oscuro passato della Conclave in un intreccio di colpi di scena e doppi giochi.

Prodigium: l'acropoli delle ombre
Di Francesco Falconi
Editore: Asengard
Prezzo: 15,50 Euro
Note: E' il secondo libro di una serie. 

domenica 30 maggio 2010

Tra quidditch e animali fantastici

Sono stati finalmente ristampati già da un po' di tempo i due volumetti Il quidditch attraverso i secoli di Whisp Kennilworthy e Animali fantastici: dove trovarli di J.K. Rowling.
Il primo tratta la storia dello sport più famoso del mondo magico, il quidditch appunto. Questo manuale è ancor oggi apprezzato dai maghetti inglesi che studiano a Hogwarts. Il secondo è invece un'esaustiva guida agli animali del mondo non-babbano che probabilmente non vedrete mai. E' scritto da J.K. Rowling e dovrebbe essere una copia dell'originale di Newt Scamandro.
I proventi saranno devoluti in beneficenza.

Da IBS:

Non c'è casa di maghi in tutto il paese dove non troneggi una copia di "Gli animali fantastici: dove trovarli". Ora, solo per breve periodo, anche i Babbani avranno la possibilità di scoprire dove vivono i Quintaped, cosa mangiano i Puffskein e perché è cosa saggia non lasciare latte in giro per i Knarl. Età di lettura: da 6 anni.
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 Se vi siete mai domandati l'origine del Boccino d'Oro, da dove siano spuntati i Bolidi e perché i Wigtown Wanderers abbiano l'immagine di una mannaia d'argento sulla divisa, allora "Il Quidditch attraverso i secoli" è il libro che fa per voi. Questa edizione limitata è una copia del volume custodito nella Biblioteca di Hogwarts e consultato quasi quotidianamente dai giovani tifosi del Quidditch. Età di lettura: da 8 anni.
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venerdì 21 maggio 2010

Uscite Aliberti Junior

Candia Castellani pp. 32, € 12,00 Dai 6 anni isbn: 978-88-7424-603-8
Una vera storia d’amore quella tra l’imperatore Shah Jahan e la moglie prediletta Mumtaz Mahal (il Gioiello del Palazzo). Nel XVI secolo ad Agra, nell’India settentrionale, la sposa dell’imperatore muore dando alla luce il suo quattordicesimo figlio. Shah Jahan ne sarà talmente addolorato da fare erigere a suo ricordo il Taj Mahal, un monumento all’amore eterno, per custodire le spoglie terrene della sua amata.
Il Taj Mahal è da sempre considerato una delle più notevoli bellezze architettoniche dell'India e del mondo a tal punto che il complesso è tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dal dicembre 1983.
«Non un pezzo di architettura come sono altri edifici, ma la passione orgogliosa di un imperatore trasformata in pietre viventi»
(Edwin Arnold)
Nel 2007 è entrato a pieno titolo fra le 7 meraviglie del mondo moderno.
Candia Castellani, allieva dell’illustratore Leonardo Mattioli, si è diplomata nel 1997 all’Istituto d’Arte di Firenze. Nel 2006 ha frequentato la scuola di Sarmede con l’illustratrice Linda Wolfsgruber e dal 2007 è allieva di Octavia Monaco. Ha lavorato saltuariamente presso Sergio Staino, il disegnatore di Bobo.

Kirsten Boie, Philip Waechter pp. 32, € 12,50 Dai 6 anni isbn: 978-88-7424-601-4
La pecora Beppe desidera un piccolo uomo tutto per sé. Quando finalmente lo riceve in dono, scopre di avere molto da fare: deve dargli da mangiare, pulire la gabbietta, portarlo a passeggio.
Un giorno, però, l'omino scappa e scompare nel bosco e... succede l'imprevisto!
Un divertente mondo possibile dove tutto è il contrario di tutto e gli animali prendono il posto delle persone.
Kirsten Boie, è nata nel 1950 ad Amburgo. Ha pubblicato più di 60 libri per bambini e ragazzi.
Oggi è una delle più eccellenti autrici di libri per l'infanzi a a livello nazionale e internazionale. Per ben tre volte [1999, 2001, 2003] ha ricevuto il Premio Hans Christian Andersen, il più alto riconoscimento internazionale nella Letteratura per bambini e ragazzi.
Philip Waechter, è nato nel 1968 a Francoforte sul Meno, lavora come grafico e illustratore a Francoforte, dove ha fondato insieme ad altri
l'atelier Labor. Per la sua opera il suo nome è stato inserito nel catalogo annuale White Raens che seleziona libri da tutto il mondo degni di nota. Dello stesso autore Aliberti Junior ha già pubblicato Io, Papà passo a passo, e Diventare famoso.

Eva Schatz, Susanne Straßer pp. 32, € 12,00 Dai 2 anni isbn: 978-88-7424-602-1
Dov'è sparita la coda di Franz il bassotto? L'avrà rubata qualcuno? Franz la cerca e la cerca... per tutto il giorno andando dal macellaio, dal fruttivendolo, al circo, al parco..nei luoghi più impensabili! Ma che fatica..la coda non si trova da nessuna parte eppure, scrutando con attenzione i disegni che accompagnano la storia, la coda compare in ognuno di essi! Nelle divertenti illustrazioni di Susanne Straßer, infatti, la coda di Franz è camuffata in ogni tavola: è la cintura del macellaio, il baffo del domatore, il corpo della libellula, la bocca del gatto.. Ma solo una è la vera coda di Franz! Ai piccoli lettori il compito di svelare il tranello!! Eva Schatz è autrice di libri per bambini Susanne Straßer vive e lavora a Monaco, dove realizza illustrazioni per l'editoria internazionale e
per la pubblicità.

lunedì 3 maggio 2010

Bambini nel bosco

C’è un campo, la Base, dove crescono i bambini senza ricordi o memoria. Tra loro c’è un gruppo più vivace, composto da Hana, capo del Guscio, dura e metodica, Dudu, sempre attento e guardingo, Glor, grande e goffo, Cranach, il più lento di tutti, Orla, la più piccola, e infine ZeroSette, l’ultimo arrivato. C’è anche Tom, ma lui appare diverso: si perde in mille pensieri e a volte sente riaffiorare un Coccio, un frammento di vita passata.
Un giorno convince i ragazzi a spingersi nel bosco per esplorare il mondo di fuori. Porta con sé un libro di fiabe appena ritrovato, che comincia a leggere ad alta voce suscitando emozioni e curiosità. Ma ben presto nel gruppo si alterneranno rivalità e gelosie, scoperte e amori: tutto seguito da lontano da Jonas, addetto al sistema di controllo del campo, che in realtà ha programmato una fuga.
Così, quasi per incanto, quel libro e quella lettura doneranno a ognuno di loro un filo di speranza e gioia.

Bambini nel bosco
di Beatrice Masini
Fanucci Editore
Prezzo: 14 Euro
Età di lettura: dai 12 anni.

Consigliato perché: La Masini scrive troppo bene.
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