venerdì 12 marzo 2010

Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia 2009

L'AIE (Associazione Italiana Editori) ha divulgato, durante la fiera di Francoforte, i dati statistici sulla situazione dell'editoria italiana.
I dati si riferiscono ovviamente all'anno che precede il rapporto, ovvero il 2008.





Qualche numero: vendita libri e lettori di libri
L'editoria genera un mercato di circa 3,5 miliardi di euro. Nel 2008 sono stati pubblicati 59.000 titoli (2.000 in meno rispetto all'anno precedente. Il 62% sono novità) per 235 milioni di copie (-12%). Il calo brusco delle copie è probabilmente dovuto anche all'abbassamento della tiratura media che passa da 4.910 a 3.980 copie.
Le vendite di libri nel settore ragazzi (0-14 anni) sono aumentate del 9,1% rispetto all'1,1% del mercato per adulti.
Gli italiani che leggono almeno un libro l'anno sono 24 milioni (+0,9%). Quelli che ne leggono uno al mese 3,2 milioni.

Librerie
Nonostante ciò che si dice e si sente dire spesso il canale distributivo legato alle librerie tiene il mercato. Ciò è dovuto anche al profondo innovamento del settore. Il calo è stato quindi soltanto dello 0,6%. Dovremmo comunque vedere lo stato di salute delle librerie indipendenti. Quelle, secondo me, stanno rischiando grosso.
Le vendite online invece sono cresciute del 26,8%


Case Editrici
Le case editrici in italia sono 2.600 e danno occupazione a 38.000 persone. Nel 2009 ne sono nate ulteriori 223.

La sintesi del rapporto lo trovate nel seguente.
Altrimenti potete acquistare il rapporto completo cartaceo per un'analisi più approfondita.

2 commenti:

Ariano Geta ha detto...

2600 case editrici e non riesco a trovare uno straccio di editore disposto a pubblicare i miei capolavori?
Allora faccio proprio schifo come scrittore...
Seriamente, penso che il mercato editoriale sia falsato dalla incredibile quantità di pubblicazioni poi comprate in blocco da enti locali (tipo: il libro di uno scrittore di civita a mare viene comprato in 50 copie dal comune di civita a mare e distribuito alle scuole e biblioteche di civita a mare...)

Mirco ha detto...

Infatti le statistiche vanno prese con le molle. Tirature pompate, print on demand, case editrici a pagamento. I numeri sono altri.
Preferirei leggere un'analisi qualitativa, non quantitativa.