Chiunque abbia letto qualche libro di Hemingway, Jack Kerouac (la Beat Generation tutta quanta) e ne è rimasto affascinato, avrà senz'altro comprato Amici Scrittori di Fernanda Pivano. E' un passaggio obbligato.
Fernanda Pivano è stata giornalista e scrittrice. E' stata la persona grazie alla quale abbiamo conosciuto i grandi capolavori della letteratura americana. Grazie a lei e alla lungimiranza di Cesare Pavese che lavorava per l'Einaudi, l'Italia si è arricchita di nuove splendide letture.
Nelle traduzioni e nelle prefazioni, Fernanda Pivano ha reso leggibile un modo di scrivere e modi di vivere diversi e in un certo senso "lontani". Sapeva tradurre e interpretare i grandi scrittori americani perché li conosceva. E' andata in America. Li ha visti e vissuti come nessun altro aveva mai fatto prima.
Per questo la ringrazio. Ringrazio di avermi spiegato chi era Jack, Allen, Ernest, con una semplicità comunicativa esemplare e una schiettezza che nasce dall'acume e da una profonda umanità.
Di lei parlo ogni tanto quando disserto sui libri. Leggo molta letteratura americana quindi la cito spesso e cerco di rendere vive, nel mio piccolo, le sue parole.
Ho parlato di lei anche ieri sera riguardo un'illuminante postfazione che avevo letto tempo fa in un libro di Raymond Carver. Quelle dieci pagine si sono (sob) perse nelle nuove edizioni e nel passaggio a nuovi editori. Non è così che si dovrebbe fare. Chi legge il libro adesso non sa cosa sta leggendo e soprattutto CHI sta leggendo.
Io, fortunatamente, penso di averlo capito.
Questo è il mio post dedicato a Fernanda Pivano.
PS: Nella foto Allen Ginsberg e Fernanda Pivano.
Dopo dieci anni, e a circa sedici anni dalla prima edizione, torna il premio Battello a Vapore, un importante premio letterario per opere inedite dedicato ai ragazzi.
La notizia è stata ufficializzata durante l'ultima edizione della Fiera dei Libri di Torino.
Dal prossimo anno il premio avrà due edizioni: una dedicata alle classi della III, IV e V elementare e un'altra ad autori, esordienti o meno, con più di 18 anni.
Il premio Battello a Vapore ha contribuito a scoprire uno dei massimi scrittori per ragazzi di oggi: Pierdomenico Baccalario (La strada del guerriero, Piemme Edizioni).
Nel link troverete il bando.
Scadenza per presentare l'opera: 15 Dicembre 2009
Per approfondire e scaricare il bando:
http://www.edizpiemme.it/static/concorso-letterario2009/index.html
In questo post riassumo tutti i messaggi riguardanti questo libro.
Dico subito cos'è: La fenice che danzava nei sogni è il titolo di un manoscritto per ragazzi che ho scritto tempo fa e che è in cerca di editore.
E' di circa 85.000 parole. Un prologo e 21 capitoli.
Il libro è interamente basato sull'alchimia. Non viene mai menzionata la magia. Esiste soltanto la Grande Opera (quella che permette di creare l'elisir di lunga vita e l'oro), e le Opere Minori, in grado di fare praticamente qualunque altra cosa possa venire in mente all'alchimista (sempre che sia abbastanza bravo da saper mescere la Pietra Filosofale con gli ingredienti giusti).
Il romanzo parla di un bambino di dieci anni, Massimiliano, che deve aiutare la fenice a tornare in vita. Con lui ci sono gli amici di sempre, Gabriele (Gabe), un ragazzo studioso, anzi, un po' secchione, e Giordano (Gio), non altrettanto studioso, ma coraggioso e atletico.
Oltre a loro ci sono tre ragazzine molto sveglie: Altea, Asia e Azzurra, che a quanto pare di alchimia ne sanno parecchio nonostante la giovane età.
Quando Massimiliano sognerà la fenice e questa gli chiederà di aiutarlo a tornare in vita, si confiderà con Altea. I sei ragazzi decideranno di formare un "club" per discutere su come affrontare gli alchimisti cattivi e ritrovare l'uovo della fenice per riportarlo nella terra in cui è nata: Eliopoli.
Il romanzo è il primo di una trilogia. Il secondo è in fase di stesura.
Altri brevi estratti e informazioni.
Breve estratto da uno degli ultimi capitoli del libro
Estratto dal capitolo 9: Il pranzo di Natale
L'associazione culturale Giulio Verne organizza la prima edizione dell'omonimo premio. Tutti possono partecipare con un racconto, c'è tempo fino a dicembre. Premiazioni a marzo 2010 in occasione del LevanteCon.
Un concorso letterario riservato agli amanti della fantascienza. L'associazione culturale Giulio Verne di Bari indice la prima edizione del Premio di Letteratura Fantascientifica Giulio Verne. Tutti possono partecipare: basta inviare un racconto entro il 31 dicembre 2009, secondo le modalità specificate nel link in coda all'articolo (non è richiesta alcuna quota di partecipazione).
La lunghezza dei racconti deve essere compresa tra le 20 e le 30 cartelle.
E' previsto un premio di 500,00 euro per il primo classificato.
Per il bando completo cliccate:
fantascienza.com
In questo post trascrivo un breve estratto del libro Il salmone del dubbio di Douglas Adams.
Douglas Adams è famoso per il ciclo della Guida galattica per gli autostoppisti che comprende Guida galattica per gli autostoppisti, Ristorante al termine dell'universo, La vita l'universo e tutto quanto, Addio e grazie per tutto il pesce e Praticamente innocuo. Inoltre si dice che sia in preparazione un ulteriore seguito "apocrifo" di questa serie; Adams infatti (sob) è morto nel 2001.
Il salmone del dubbio dal quale ho estratto la seguente pagina, è purtroppo e inspiegabilmente introvabile.
Questo brano parla di scrittura, di letteratura e romanzi popolari. Adams prende come esempio Ian Fleming, lo scrittore che ha dato vita a James Bond. Ma che ve lo dico a fare? Sono sicuro che lo sapete tutti.
Se vi va leggetelo, poi prendetelo in biblioteca. Se lo trovate in vendita da qualche parte fatemelo sapere.
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...Quando ci si mette a scrivere un romanzo, non c'è niente di peggio che dire: "Oh, adesso faccio un'opera di alto valore artistico". E' ridicolo. L'altro giorno, per pura curiosità, ho letto 007 Thunderball, uno dei romanzi di Fleming che avrei tanto voluto leggere a quattordici anni, quando avrei cercato avidamente i punti in cui James Bond palpa le tette alle ragazze ed escama "Dio, com'è eccitante!". L'ho letto per curiosità, dicevo, perché, considerato che James Bond è diventato una straordinaria icona della cultura popolare degli ultimi quarant'anni, desideravo vedere com'era sulla carta stampata. H fatto la verifica non solo perché avevo letto il giudizio di qualcuno su Fleming. Fleming, aveva detto questo qualcuno, non si proponeva di scrivere letterariramente, ma di screivere dignitosamente. Una differenza enorme; una differenza cruciale. Allora mi sono detto: vediamo se è riuscito a farlo. E sono stato piuttosto soddisfatto, perché, sotto il profilo artigianale, il libro è molto ben confezionato. Fleming ha padronanza della lingua, sa mettere insieme le parole e farle funzionare bene. Ma naturalmente nessuno definirebbe la sua letteratura. Credo però che non pensano di fare arte, ma artigianato...
E' uno dei racconti vincitori del concorso Racconti di Provincia pubblicato dalla Robin Edizioni.
Il titolo è La Vigna, di Maria Cristina Faraglia.
Ve lo consiglio perché è scritto bene, è originale e nonostante sia un'autrice inedita questo è un racconto che va studiato.
Cliccate qui per leggerlo
Anche Katie Price ha capito che scrivere un buon libro non è sufficiente per vendere e ha deciso di utilizzare le armi che Madre Natura le ha messo a disposizione.
Quelle armi non fanno parte della mia Santa Barbara, per fortuna. Guardate questa foto (è una delle foto più pudiche che ho trovato in rete. Poi se volete approfondire cercate su Google Images).
Sarebbe una buona occasione per parlare del marketing che sta dietro alla fortuna di molti libri.
Alcuni nascono già best seller, altri lo diventano da soli. Mi chiedo se un Faletti o un Lucarelli venderebbero così tanto se non apparissero sempre con un girocollo nero. Me li immagino in spiaggia con maglione e giacca, quaranta gradi all'ombra e l'aria di chi è preso a studiare tutto ciò che lo circonda come se fosse un dovere da eletto.
C'è chi è celebre per aver vinto lo Strega e tutti lo criticano di conseguenza. Magari quel libr
o non lo hanno neanche letto però "è di moda" dargli contro e dire che è soltanto un raccomandato oppure uno che ha avuto la fortuna di avere l'avallo di una Grande Case Editrice.Mi riferisco in questo caso a La solitudine dei numeri primi: un buon libro.
Poi c'è chi è "intoccabile". Vende tanto e gli pubblicano pure la lista della spesa, tanto ai fan accaniti va bene tutto.
Infine, appunto, c'è chi ha delle proporzioni invidiabili e può permettersi, oltre di fare la stessa parte da bagnina di Pamela Anderson, di scrivere un libro.
E magari è pure brava. Il problema è che leggeremmo quel libro prevenuti. Chi ha letto Sapphire di Katie Price mi faccia sapere se è un bel romanzo. Sono davvero curioso.
Io nel frattempo mi chiedo quante copie vende la nostra migliore poetessa Alda Merini.