E' scomparso qualche giorno fa Roberto Denti, scrittore per l'infanzia e fondatore della prima libreria per ragazzi italiana.
Per ricordarlo vi trascrivo un pezzo tratto dal libro I bambini leggono pubblicato per la prima volta nel 1978 (l'articolo invece è del 1975). In questo pezzo Roberto Denti chiede ad uno psicologo come mai ai bambini piacciono i dinosauri. Sono passati 40 anni da allora, i dinosauri piacciono ancora molto, anzi di più, e i giocattoli dedicati ad essi sono ormai numerosi e di ogni genere. Peluche, dinosauri di gomma, puzzle, dinosauri elettronici, giochi scientifici e molto altro.
Il mio interesse per questo articolo è doppio dato che da qualche mese gestisco un negozio di giocattoli ( http://www.accipicchia.info/) Vista l'attrazione dei bambini per i dinosauri, che va oltre le mode dei film o dei cartoni animati, mi sono chiesto cos'hanno di così affascinante.
Ecco la risposta:
Una delle richieste costanti in tutti i mesi dell’anno è un libro sui dinosauri. La richiesta viene dai bambini e dai genitori, che se anche entrano nella Libreria da soli, chiedono questo particolare tipo di libro.
L’età dei bambini varia dai cinque anni agli otto-nove, qualche volta anche dieci anni. Vi sono diversi libri, alcuni dei quali anche molto belli, che trattano l’argomento.
Una mamma dice, sfogliando le pagine:
- Certo è un libro che mi sembra buono, ma perché, anziché disegnato, non è fatto a fotografie sugli animali che sono esistiti?
Facciamo osservare che ai tempi dei dinosauri non era ancora stata inventata la macchina fotografica. La signora si accorge dell’errore e ride soddisfatta.
Perché c’è un’epoca nel bambino in cui il “mostro” preistorico ha un fascino particolare? Cerchiamo risposta a questo argomento sui libri di pedagogia e di psicologia. Vediamo che non è mai trattato. Le risposte che tentiamo noi in Libreria di darci, sono evidentemente approssimative. Fortunatamente arriva Renato Pozzi (insegna psicologia del lavoro all’Università) che domanda per i suoi nipoti un libro del genere. Ne approfitto subito e gli chiedo una risposta da un punto di vista psicologico che psicanalitico. Con molta pazienza e molta insistenza, dopo alcuni mesi Renato Rozzi mi spedisce una pagina molto chiara:
La risposta più frequente, la prima, dei bambini è che i mostri preistorici gli piaccion perché sono grossi. Cosa vuoi dire? Che sono smisurati, senza misure nostre, del mondo degli adulti: c’è nel bambino quella percezione del volume che è sua perché costitutivamente connessa con la percezione della forma. La “mostruosità” della forma è resa fantasticamente con la naturalezza del volume innaturale.
Nel bambino classico del periodo di latenza, soprattutto il bambino dei primi anni delle elementari, si sa che questa pregnanza spaziale è più forte di quella temporale. E’ un bambino che comincia a sublimare nell’intelligenza i suoi mostri interni. Sa bene che questi mostri sono esistiti, lo sa perché li differenzia da quelli delle favole; ma più che il tempo lontano coglie uno spazio lontano. Finalmente traduce in una realtà, pur lontana, ciò che non può più essere favola, ha una nuova prova delle favole, adatta al realismo della sua intelligenza e così continua intelligentemente le favole.
Inoltre, da un punto di vista profondo, in questo modo può controllare meglio le proiezioni dei mostri interni, rendendoli meno interni, meno pericolosi. Si rassicura proprio perché sono stati reali, i mostri sono ormai fuori portata. Fatta questa operazione, può renderli belli attraverso la sua estetica diversa, che carica con la sua inoffensiva ferocia.
Poche cose infatti, esprimono più legalmente, di fronte agli adulti, la sua elegante perversità: dei mostri si può parlare con i grandi, che sono sempre inibiti per se stessi, ma non posson facilmente contar frottole (come le contano su un problema temporale, quello dei morti, con fastidio supremo di debolezza).
I libri sui mostri fortunatamente portan misure, epoche, condizioni di vita, nomi giganteschi risonanti in una lingua universale e fanciullesca,, quella di una scienza che sconfina col nulla, ben diversa dai meccanici scioglilingua delle formule chimiche, meno umanistica e barocca delle nomenclature della flora, una lingua in cui compaiono unghie immense, creste vive, vertebre monumentali.
Alla fine, è anche attraverso questa lingua goduta che i bambini scopron quanto son fantastici i pensieri “scientifici” di padri, scopron la “mostruosità” vera del mondo animale dell’uomo. Per questo i padri son sempre incerti, moralisti, o “imperturbabilmente” scientifici, il che è sempre la medesima cosa.
E’ la medesima cosa perché i grandi hanno meno libidine dei bambini, i quali, allo stesso modo in cui i cuccioli si senton rispettati dalla reale libidine degli animali adulti, vorrebbero amare la libidine dei loro genitori, ma ne son impediti e minacciati. Per questo i mostri preistorici, almeno loro, devono essere proprietà dei bambini.
sabato 25 maggio 2013
venerdì 19 aprile 2013
Il trattamento ridarelli
Forse non lo sapete, ma tutti voi avete subito il trattamento ridarelli. Cos'è? Pensateci bene: avete mai pestato una cacca? Sì, impossibile che non sia così. A mettere quella cacca sono stati proprio i ridarelli, e se i ridarelli hanno deciso di farti pestare una cacca è perché avete fatto qualcosa contro un bambino. Se lo avete accusato ingiustamente di qualcosa o gli avete rubato un giocattolo, ecco che accorrono i ridarelli. Nessuno li ha mai visti, e solo in pochi sanno chi sono. Comprano un abbondante quantità di cacca e zzack, te la piazzano sotto le scarpe quando meno te lo aspetti.
Torno a recensire un libro dopo tanto tempo avendone avuto poco per leggere. Il trattamento ridarelli di Roddy Doyle (Salani editore) è un esplosione di trovate divertenti; è una lettura abbastanza veloce e piacevole, un piccolo capolavoro di comicità che potete trovare anche sotto forma di audiolibro letto da Neri Marcorè.
Torno a recensire un libro dopo tanto tempo avendone avuto poco per leggere. Il trattamento ridarelli di Roddy Doyle (Salani editore) è un esplosione di trovate divertenti; è una lettura abbastanza veloce e piacevole, un piccolo capolavoro di comicità che potete trovare anche sotto forma di audiolibro letto da Neri Marcorè.
lunedì 5 novembre 2012
Piccolo uovo
E' indubbiamente uno dei libricini per bambini più coraggiosi che abbia mai letto. Piccolo uovo va alla ricerca del significato di "famiglia" e si imbatte in essa in tutte le sue forme: famiglia di single, famiglia composta da genitori omosessuali (gay e lesbiche) e famiglie multiculturali, ma su questo la letteratura per l'infanzia si è prodigata già molto. Appunto, si è fatto molto per la multiculturalità e ci stiamo avviando ad accettarla nonostante le recrudescenze razziste esplicite ed implicite a certi atteggiamenti di alcuni nostri politici. Adesso dovremmo ripartire dal significato della parola "famiglia" ed estenderlo ulteriormente, accettarne le nuove forme senza preconcetti.
Un libro coraggioso, ripeto, che consiglio a chi vuole insegnare ai propri figli ad allargare la propria mente, accettare ciò che è diverso senza chiedersi fino a che punto è diverso. Perché, in fondo, lo siamo tutti, e un criterio di normalità non ce lo può imporre nessuno, né la morale, né la natura.
Il libro ovviamente è stato criticato molto da chi non riesce a discostarsi dal concetto di famiglia tradizionale, per questo va lodato anche il coraggio della giuria del premio Andersen per averlo premiato.
http://www.lostampatello.com/catalogo3.html
Piccolo uovo
Ed. Lo stampatello
Testi: Francesca Pardi
Disegni: Altan
Un libro coraggioso, ripeto, che consiglio a chi vuole insegnare ai propri figli ad allargare la propria mente, accettare ciò che è diverso senza chiedersi fino a che punto è diverso. Perché, in fondo, lo siamo tutti, e un criterio di normalità non ce lo può imporre nessuno, né la morale, né la natura.
Il libro ovviamente è stato criticato molto da chi non riesce a discostarsi dal concetto di famiglia tradizionale, per questo va lodato anche il coraggio della giuria del premio Andersen per averlo premiato.
http://www.lostampatello.com/catalogo3.html
Piccolo uovo
Ed. Lo stampatello
Testi: Francesca Pardi
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venerdì 19 ottobre 2012
Petizione Libreria Edison di Firenze
Copio/incollo, e scusate se non ho tempo per elaborare il tutto, un comunicato della Libreria Edison di Firenze costretta a chiudere entro la fine dell'anno. Il comunicato chiede che l'edificio dove adesso risiede la libreria rimanga a disposizione della cultura.
La cultura non si rottama come la politica, la cultura si alimenta. E se non vogliamo che Firenze diventi povera e triste come ha detto qualcuno (anzi qualcosa) firmate la petizione.
Poveri noi.
---
http://firmiamo.it/libraiedisonfirenze/
La cultura non si rottama come la politica, la cultura si alimenta. E se non vogliamo che Firenze diventi povera e triste come ha detto qualcuno (anzi qualcosa) firmate la petizione.
Poveri noi.
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È iniziata, all'interno dei locali della Libreria Edison di Firenze, una raccolta di firme per una petizione da inviare al Comune di Firenze: adesso è possibile firmare anche online.
Purtroppo per la Libreria Edison non ci sarà più niente da fare, è destinata alla chiusura entro la fine dell'anno.
Ma molto si può fare ancora per lo spazio in cui la libreria opera.
Infatti sull'immobile di piazza della Repubblica, così come su altri edifici che ospitano librerie, cinema e teatri, c'è da molti anni un vincolo di destinazione d'uso posto dal Comune. Tale vincolo garantisce che almeno il 70% dell'area debba continuare ad essere adibita ad attività culturale.
Ma molto si può fare ancora per lo spazio in cui la libreria opera.
Infatti sull'immobile di piazza della Repubblica, così come su altri edifici che ospitano librerie, cinema e teatri, c'è da molti anni un vincolo di destinazione d'uso posto dal Comune. Tale vincolo garantisce che almeno il 70% dell'area debba continuare ad essere adibita ad attività culturale.
Tra l'altro quello di piazza della Repubblica è un spazio dove una libreria ha sempre ben funzionato e quindi, in questo caso, non varrebbe neanche una motivazione di convenienza economica per il cambio di destinazione.
Per evitare che il Consiglio Comunale cambi oppure interpreti in modo eccessivamente ampio tale vincolo, per evitare che il centro di Firenze si svuoti sempre più di attività a vocazione culturale, per far sì che in piazza della Repubblica possa di nuovo essere aperta una libreria,
vi invitiamo a firmare la nostra petizione.
vi invitiamo a firmare la nostra petizione.
I dipendenti della Libreria Edison e tutti coloro che non vogliono che il centro di Firenze si trasformi del tutto in una città vetrina e in un parco commerciale, ve ne saranno grati.
E se potete diffondete, GRAZIE!
I nostri contatti sono:
su facebook Librai Edison Firenze
e-mail rappresentanzaedison@yahoo.it
su facebook Librai Edison Firenze
e-mail rappresentanzaedison@yahoo.it
PETIZIONE AL SINDACO E AL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE
Petizione per il mantenimento del vincolo di destinazione d'uso sull'immobile di piazza della Repubblica 27/r dove ha sede la Libreria Edison di Firenze.
Al Sindaco e al Consiglio Comunale di Firenze, i dipendenti della Libreria Edison e i cittadini firmatari chiedono che il vincolo di destinazione d'uso, come da art. 57 comma 5bis delle Norme tecniche di attuazione del PRG del Comune di Firenze, venga mantenuto in vigore così come indicato nel testo aggiornato a febbraio 2012, con particolare riguardo all'immobile sito in piazza della Repubblica 27/r in cui ha sede la Libreria Edison.
Firenze, ottobre 2012
(referenti: Marida Maritato, Massimiliano Mascagni, Simone Vertucci, e-mail rappresentanzaedison@yahoo.it)
http://firmiamo.it/libraiedisonfirenze/
lunedì 8 ottobre 2012
Il mistero del London Eye
Questa recensione doveva andare online durante le olimpiadi, ma non ce l'ho fatta. La propongo lo stesso perché Il mistero del London Eye, vincitore del premio Andersen 2012, è un buon libro di avventura e mistero, dove la "diversità" del protagonista, affetto dalla sindrome di Asperger, non è trattata in maniera pedante e invasiva, non è il fulcro della storia, ma fa parte di una normalità di fondo che una metropoli come Londra accetta e ingloba. Londra è troppo caotica e veloce per accorgersi di chi, come Ted, "ha un cervello in cui gira un sistema operativo diverso da quello degli altri". Troppo presa in se stessa per preoccuparsi dei singoli londinesi. Così la scomparsa di Salim, salito sul famoso London Eye per poi sparire nel nulla, è motivo di approfondimento della psicologia di Ted e di Salim stesso; costringe la famiglia e gli amici a rallentare, anzi, fermarsi per un attimo per capire come mai Salim è scomparso. Spinge a chiedersi cosa può dare Ted con la sua "particolarità" alla famiglia e alla società stessa. A trovare un ruolo anche per lui.
Non lo definirei quindi un libro che parla di diversità o di disabilità. E' un libro che ci fa capire come sia facile perdere di vista i propri figli nella selva metropolitana. E' un romanzo che ci chiede di rallentare e ascoltare con maggior attenzione i nostri ragazzi.
Il mistero del London Eye
di Siobhan Dowd
Ed. Uovonero
Link alla pagina ufficiale
Non lo definirei quindi un libro che parla di diversità o di disabilità. E' un libro che ci fa capire come sia facile perdere di vista i propri figli nella selva metropolitana. E' un romanzo che ci chiede di rallentare e ascoltare con maggior attenzione i nostri ragazzi.
Il mistero del London Eye
di Siobhan Dowd
Ed. Uovonero
Link alla pagina ufficiale
giovedì 13 settembre 2012
Roald Dahl Day
In occasione del suo compleanno oggi si festeggia il Roald Dahl Day. Oggi Roald Dahl avrebbe festeggiato 96 anni. Probabilmente non ci sentirebbe molto e vi risponderebbe bruscamente ogni volta.
Personalmente non ho ancora deciso quale sia il mio romanzo preferito. Le streghe mi inquietano, il GGG lo vorrei per amico. Vorrei visitare la fabbrica del cioccolato oppure viaggiare con lui su un biplano. Anzi, mi farei invitare a cena da lui per farmi servire un cosciotto di agnello.E se dovessi avere una figlia la vorrei esattamente come Matilda.
Vi lascio un'illustrazione proprio di Matilda, ovviamente del grande Quentin Blake.
Il vostro libro preferito di Dahl?
http://www.roalddahlday.info
lunedì 20 agosto 2012
Il giro del mondo di Michael Palin
Michael Palin è stato un Monty Python, e questo dovrebbe bastare per inquadrarlo. E' un grande attore, questo è certo. Terry Gilliam, altro Python, lo ha voluto nel suo capolavoro Brazil in cui ha avuto la possibilità di essere "cattivo" nonostante tutti lo chiamino "the nicest" per i suoi modi gentili e amichevoli.
Michael Palin è inoltre un grande appassionato di viaggi e sin dal 1980, sempre per la BBC, ha girato documentari molto interessanti. Ha iniziato con i treni, la passione che aveva sin da piccolo. Ha viaggiato nel Sahara, in medio oriente, in tutta europa e di ognuno di questi viaggi esistono interessantissimi documentari, alcuni dei quali importati anche in Italia e andati in onda su Rai 5.
Nel 1988 Michael Palin decise di raccogliere una sfida della BBC che consisteva nel ripercorrere le tappe che Phileas Fogg fece nel suo "Giro del mondo in 80 giorni", il romanzo di Jules Verne.
Da questo viaggio è nato un diario divertente e spassoso che purtroppo in Italia non è stato mai pubblicato. La Sagoma Editore ha aperto una sottoscrizione per arrivare ai 4.000 euro necessari per la pubblicazione del libro. In poche parole: potete anticipare i soldi del libro che contribuirete a far pubblicare.
Aiutare una piccola casa editrice è sempre cosa buona. Se siete appassionati di viaggi, dei Monty Phyton, o semplicemente volete leggere un buon libro divertente, intelligente e avventuroso, potete contribuire con almeno 2 euro. Con 10 euro avrete la versione Ebook del libro, mentre con 30 avrete l'ebook e il cartaceo.
I soldi verranno prelevati soltanto al raggiungimento dell'obiettivo.
Tutte le istruzioni sono al seguente link:
http://eppela.com/ita/projects/222/il-giro-del-mondo-in-80-giorni-un-python-zaino-in-spalla
Michael Palin è inoltre un grande appassionato di viaggi e sin dal 1980, sempre per la BBC, ha girato documentari molto interessanti. Ha iniziato con i treni, la passione che aveva sin da piccolo. Ha viaggiato nel Sahara, in medio oriente, in tutta europa e di ognuno di questi viaggi esistono interessantissimi documentari, alcuni dei quali importati anche in Italia e andati in onda su Rai 5.
Nel 1988 Michael Palin decise di raccogliere una sfida della BBC che consisteva nel ripercorrere le tappe che Phileas Fogg fece nel suo "Giro del mondo in 80 giorni", il romanzo di Jules Verne.
Da questo viaggio è nato un diario divertente e spassoso che purtroppo in Italia non è stato mai pubblicato. La Sagoma Editore ha aperto una sottoscrizione per arrivare ai 4.000 euro necessari per la pubblicazione del libro. In poche parole: potete anticipare i soldi del libro che contribuirete a far pubblicare.
Aiutare una piccola casa editrice è sempre cosa buona. Se siete appassionati di viaggi, dei Monty Phyton, o semplicemente volete leggere un buon libro divertente, intelligente e avventuroso, potete contribuire con almeno 2 euro. Con 10 euro avrete la versione Ebook del libro, mentre con 30 avrete l'ebook e il cartaceo.
I soldi verranno prelevati soltanto al raggiungimento dell'obiettivo.
Tutte le istruzioni sono al seguente link:
http://eppela.com/ita/projects/222/il-giro-del-mondo-in-80-giorni-un-python-zaino-in-spalla
mercoledì 6 giugno 2012
Bye bye Ray Bradbury
Riesumo il blog dopo un lungo periodo di inattività per omaggiare uno dei più grandi scrittori di fantascienza mai esistiti: Ray Bradbury.
Ciao ciao, Ray. Inutile elencare le tue opere, l'importanza del tuo lavoro e di quanto sia sempre attuale.
Ti voglio ricordare così.
Ciao ciao, Ray. Inutile elencare le tue opere, l'importanza del tuo lavoro e di quanto sia sempre attuale.
Ti voglio ricordare così.
mercoledì 9 maggio 2012
di Sendak e di Google Play
Iniziare parlando con la morte di Maurice Sendak non è bello, ma bisogna farlo. E' appena stato pubblicato un articolo sul blog dei Topipittori, Il mio obiettivo è non mentire, che consiglio a tutti di leggere e da cui estrapolo questa dichiarazione del geniale scrittore e illustratore americano:
«Credo che i bambini intuiscano il significato profondo di ogni cosa. Sono solo gli adulti che per la maggior parte del tempo leggono la superficie. Sto generalizzando, naturalmente, ma le mie illustrazioni non sorprendono i bambini. Loro sanno cosa c’è in queste storie. Sanno che matrigna significa madre, e che il suffisso -igna è lì per evitare che gli adulti si spaventino. I bambini sanno che ci sono madri che abbandonano i loro bambini, emotivamente, non letteralmente. Talvolta vivono con questa realtà. Non mentono a se stessi. E vorrebbero sopravvivere, se questo accade. Il mio obiettivo è non mentire loro.»
Così come consiglio di leggere il suo classico più conosciuto: Nel paese dei mostri selvaggi.
-----------
Infine c'è la questione del nuovo store online di Ebook di Google. Google Play ospiterà migliaia di libri a prezzi ben allineati con gli altri store disponibili. La differenza è che con Google i libri non dovranno necessariamente essere scaricati, basta consultarli online, dopo averli pagati ovviamente.
Niente di nuovo, dicevo, per quanto riguarda i prezzi degli Ebook che in molti casi arrivano a costare di più di una versione economica dello stesso libro. Chi si aspettava un po' di sana concorrenza, quindi, rimarrà deluso.
«Credo che i bambini intuiscano il significato profondo di ogni cosa. Sono solo gli adulti che per la maggior parte del tempo leggono la superficie. Sto generalizzando, naturalmente, ma le mie illustrazioni non sorprendono i bambini. Loro sanno cosa c’è in queste storie. Sanno che matrigna significa madre, e che il suffisso -igna è lì per evitare che gli adulti si spaventino. I bambini sanno che ci sono madri che abbandonano i loro bambini, emotivamente, non letteralmente. Talvolta vivono con questa realtà. Non mentono a se stessi. E vorrebbero sopravvivere, se questo accade. Il mio obiettivo è non mentire loro.»
Così come consiglio di leggere il suo classico più conosciuto: Nel paese dei mostri selvaggi.
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Infine c'è la questione del nuovo store online di Ebook di Google. Google Play ospiterà migliaia di libri a prezzi ben allineati con gli altri store disponibili. La differenza è che con Google i libri non dovranno necessariamente essere scaricati, basta consultarli online, dopo averli pagati ovviamente.
Niente di nuovo, dicevo, per quanto riguarda i prezzi degli Ebook che in molti casi arrivano a costare di più di una versione economica dello stesso libro. Chi si aspettava un po' di sana concorrenza, quindi, rimarrà deluso.
venerdì 4 maggio 2012
Giornata mondiale contro i DRM
Se c'è un motivo per cui osteggio gli Ebooks, gli ebooks reader e compagnia bella sono proprio i DRM. Sarebbe sufficiente il fatto di vendere libri in formato digitale a un prezzo maggiore di una edizione economica degli stessi libri (vedasi gli ebooks di Harry Potter) per farmi desistere, ma la questione relativa al marketing degli Ebooks è complicata. In poche parole, a mio parere, il supporto cartaceo non è un valore aggiunto alla storia, quindi al contenuto, ma piuttosto un limite. Spingere gli Ebooks significa quindi vendere la storia senza alcun supporto cartaceo, anzi, la possibilità di poterlo leggere ovunque con un lettore facilmente trasportabile, con una esperienza di lettura pressoché simile a quella dei vecchi libri, è ciò che le case editrici stanno enfatizzando per dare all'Ebook un "valore aggiunto" al prodotto "storia" e poter quindi alzare i prezzi. In Italia perlomeno sta avvenendo così. E questo, alla fin fine, soprattutto nel periodo di lancio di un prodotto in un mercato non maturo, ci potrebbe stare.
La cosa che fa capire senza alcun'ombra di dubbio a cattiva fede di chi vende e distribuisce Ebook sono proprio i DRM. I DRM non ti permettono di copiare il libro, né di prestarlo, né di regalarlo. I distributori sono in grado di cancellarti il contenuto di un Ebook senza preavviso, almeno stando alla pagina linkata in fondo a questo post (questo andrebbe verificato caso per caso). Insomma, questo è il prodromo di ciò che io chiamo IPERCONSUMISMO, quindi non spendere tanto comprando tante cose diverse, ma spendere tanto comprando tante volte la stessa identica cosa.
Credo che questo sia l'apice del consumismo in una società post-industrializzata. La digitalizzazione e i contenuti digitali hanno annullato la fisicità dei prodotti rendendo la percezione del possesso di una canzone e di un film "virtuale", mentre in realtà, l'iperconsumatore, non lo possiede affatto perché non è in grado di svolgere la maggior parte delle azioni che possiamo fare con un oggetto di nostra proprietà: prestarlo, rivenderlo o regalarlo. Possiamo soltanto distruggerlo, ma questo è ciò che vogliono loro.
4 Maggio. Giornata mondiale contro i DRM
http://www.defectivebydesign.org/dayagainstdrm/
La cosa che fa capire senza alcun'ombra di dubbio a cattiva fede di chi vende e distribuisce Ebook sono proprio i DRM. I DRM non ti permettono di copiare il libro, né di prestarlo, né di regalarlo. I distributori sono in grado di cancellarti il contenuto di un Ebook senza preavviso, almeno stando alla pagina linkata in fondo a questo post (questo andrebbe verificato caso per caso). Insomma, questo è il prodromo di ciò che io chiamo IPERCONSUMISMO, quindi non spendere tanto comprando tante cose diverse, ma spendere tanto comprando tante volte la stessa identica cosa.
Credo che questo sia l'apice del consumismo in una società post-industrializzata. La digitalizzazione e i contenuti digitali hanno annullato la fisicità dei prodotti rendendo la percezione del possesso di una canzone e di un film "virtuale", mentre in realtà, l'iperconsumatore, non lo possiede affatto perché non è in grado di svolgere la maggior parte delle azioni che possiamo fare con un oggetto di nostra proprietà: prestarlo, rivenderlo o regalarlo. Possiamo soltanto distruggerlo, ma questo è ciò che vogliono loro.
4 Maggio. Giornata mondiale contro i DRM
http://www.defectivebydesign.org/dayagainstdrm/
martedì 24 aprile 2012
JK Rowlingate varie
Devo innanzitutto rassicurare tutti che sono quasi del tutto vivo e vegeto e che non ho avuto molto tempo per aggiornare il blog.
Parliamo di JK Rowlings. Grazie agli amici del forum del Parnaso Ambulante vengo a sapere che è in uscita il nuovo atteso libro di JK Rowlings. Atteso da chi? Un attimo dopo aver finito di leggere l'ultimo Harry Potter eravamo già tutti in astinenza. Abbiamo sopperito a ciò rileggendo la saga nella sua vecchia versione Salani, nella nuova traduzione, che credo sia giunta al terzo libro, e anche in lingua originale.
Adesso che è certo che sta sta per uscire The casual Vacancy nessuno ne parla. Il fatto è che il fenomeno non era la scrittrice J.K Rowlings ma Harry Potter.
Peccato comunque, ho sperato fin da subito una bella serie di spin-off di HP. Ci sarebbe da sbizzarrirsi.
Il nuovo libro della Row sarà per adulti, non nel senso che è porno, ma non ci sono maghetti bizzarri e animali fantastici. La morte di Barry Fairwheather lascerà vacante un posto del consiglio comunale e questo scatenerà una serie di vicende, scandali, rivelazioni, ecc.
Il romanzo uscirà in lingua originale il 27 settembre, in Italia non si sa e non si sa neanche quale sarà la casa editrice che ha acquisito i diritti di pubblicazione. Non è scontato che sia la Salani.
Nel frattempo mi sono anche iscritto al sito Pottermore. Divertente, almeno all'inizio. Poi capisci che questo sito è stato studiato per i più piccoli e ha troppe, troppissime restrizioni. Tant'è che ancora mi chiedo a che serva regalare gli oggetti trovati. In poche parole, una volta iscritto, devi ripercorrere tutta la trama del primo libro di Harry Potter interattivamente. La maggior parte delle volte si tratta soltanto di scovare oggetti nascosti in una animazione Flash. Neanche troppo difficile. Alla fine del libro avrai acquisito la trama, che ovviamente già sapevamo, oggetti inutili, galeoni d'oro, figurine delle cioccorane da collezionare e ingredienti per pozioni. Puoi fare due cose quindi: duellare con altri maghetti scagliando sortilegi di varia difficoltà e preparare pozioni. La prima cosa è forse divertente se non fosse che con un po' di pratica capisci come fare e alla fine tutti raggiungono più o meno il massimo del punteggio. La seconda opzione, la preparazione delle pozioni, è complicata. Ho fatto esplodere due calderoni. Forse è troppo complicata, manca una sorta di via di mezzo.
Tutti aspettano che venga sbloccato il secondo libro di Harry Potter, La camera dei segreti, e speriamo che in questo modo aumenti l'interattività e vengano sbloccati giochi più divertenti. Un qualsiasi giochino in flash di facebook è migliore, per adesso.
Da oggi, su Pottermore, è possibile anche acquistare gli Ebook in italiano della serie al prezzo di 7,99 euro (marketing de noantri) quando sappiamo che una qualsiasi versione economica costa su BOL la bellezza di 7,65 euro scontato del 15%.
Ah, io sono un serpeverde e l'ultima domanda del cappello parlante è stata: testa o croce?
Parliamo di JK Rowlings. Grazie agli amici del forum del Parnaso Ambulante vengo a sapere che è in uscita il nuovo atteso libro di JK Rowlings. Atteso da chi? Un attimo dopo aver finito di leggere l'ultimo Harry Potter eravamo già tutti in astinenza. Abbiamo sopperito a ciò rileggendo la saga nella sua vecchia versione Salani, nella nuova traduzione, che credo sia giunta al terzo libro, e anche in lingua originale.
Adesso che è certo che sta sta per uscire The casual Vacancy nessuno ne parla. Il fatto è che il fenomeno non era la scrittrice J.K Rowlings ma Harry Potter.
Peccato comunque, ho sperato fin da subito una bella serie di spin-off di HP. Ci sarebbe da sbizzarrirsi.
Il nuovo libro della Row sarà per adulti, non nel senso che è porno, ma non ci sono maghetti bizzarri e animali fantastici. La morte di Barry Fairwheather lascerà vacante un posto del consiglio comunale e questo scatenerà una serie di vicende, scandali, rivelazioni, ecc.
Il romanzo uscirà in lingua originale il 27 settembre, in Italia non si sa e non si sa neanche quale sarà la casa editrice che ha acquisito i diritti di pubblicazione. Non è scontato che sia la Salani.
Nel frattempo mi sono anche iscritto al sito Pottermore. Divertente, almeno all'inizio. Poi capisci che questo sito è stato studiato per i più piccoli e ha troppe, troppissime restrizioni. Tant'è che ancora mi chiedo a che serva regalare gli oggetti trovati. In poche parole, una volta iscritto, devi ripercorrere tutta la trama del primo libro di Harry Potter interattivamente. La maggior parte delle volte si tratta soltanto di scovare oggetti nascosti in una animazione Flash. Neanche troppo difficile. Alla fine del libro avrai acquisito la trama, che ovviamente già sapevamo, oggetti inutili, galeoni d'oro, figurine delle cioccorane da collezionare e ingredienti per pozioni. Puoi fare due cose quindi: duellare con altri maghetti scagliando sortilegi di varia difficoltà e preparare pozioni. La prima cosa è forse divertente se non fosse che con un po' di pratica capisci come fare e alla fine tutti raggiungono più o meno il massimo del punteggio. La seconda opzione, la preparazione delle pozioni, è complicata. Ho fatto esplodere due calderoni. Forse è troppo complicata, manca una sorta di via di mezzo.
Tutti aspettano che venga sbloccato il secondo libro di Harry Potter, La camera dei segreti, e speriamo che in questo modo aumenti l'interattività e vengano sbloccati giochi più divertenti. Un qualsiasi giochino in flash di facebook è migliore, per adesso.
Da oggi, su Pottermore, è possibile anche acquistare gli Ebook in italiano della serie al prezzo di 7,99 euro (marketing de noantri) quando sappiamo che una qualsiasi versione economica costa su BOL la bellezza di 7,65 euro scontato del 15%.
Ah, io sono un serpeverde e l'ultima domanda del cappello parlante è stata: testa o croce?
martedì 10 aprile 2012
Festival delle vanità
Del Festival dell'inedito ne hanno parlato già in molti e con molto più criterio. Mi limito quindi a riportare dei link:
http://bookblister.com/2012/04/04/la-festilnovela-dellinedito/
http://andrea.horror.it/2012/03/festival-dellinedito-ma-davvero/
http://andrea.horror.it/2012/04/festival-dellinedito-e-i-ceffoni-presi/
Letti? Bene. Sono d'accordo con Andrea G. Colombo sul fatto che esiste un GAP enorme tra domanda e offerta nel mercato dell'editoria, ovvero tanti scrivono e pochi pubblicano, ma a mio parere non è soltanto questo. Il GAP c'è sempre stato, c'è sempre tra domanda e offerta. Ciò che è cambiato negli ultimi anni è il rapporto tra le case editrici e gli autori inediti. Semplice: gli autori inediti vengono ignorati. Voi che tentate di proporre un manoscritto a un editore, grande o piccolo che sia perché i piccoli non si comportano meglio, non hanno neanche la soddisfazione che descriveva Stephen King in On Writing, quel senso di appartenere al "giro" anche soltanto per aver ricevuto una lettera di rifiuto. Credo che nessuno di noi possa vantare numerose lettere di rifiuto perché, appunto, non le mandano più. E non costerebbe neanche tanto: esistono le email.
Basterebbe una considerazione migliore per quelli che in fondo sono la loro potenziale fonte di reddito.Anche poche righe prestampate, magari un piccolo consiglio ogni tanto, un "lascia stare, trovati un lavoro vero", cosa ormai quasi impossibile, potrebbero fare la differenza e fare in modo che quell'inedito rifiutato venga riscritto e non spedito a una casa editrice a pagamento o peggio a un concorso che ti chiede soldi per darti nulla in cambio.
Basterebbe questo, a mio parere.
PS: Non pagate, né per pubblicare né per partecipare a concorsi!
http://bookblister.com/2012/04/04/la-festilnovela-dellinedito/
http://andrea.horror.it/2012/03/festival-dellinedito-ma-davvero/
http://andrea.horror.it/2012/04/festival-dellinedito-e-i-ceffoni-presi/
Letti? Bene. Sono d'accordo con Andrea G. Colombo sul fatto che esiste un GAP enorme tra domanda e offerta nel mercato dell'editoria, ovvero tanti scrivono e pochi pubblicano, ma a mio parere non è soltanto questo. Il GAP c'è sempre stato, c'è sempre tra domanda e offerta. Ciò che è cambiato negli ultimi anni è il rapporto tra le case editrici e gli autori inediti. Semplice: gli autori inediti vengono ignorati. Voi che tentate di proporre un manoscritto a un editore, grande o piccolo che sia perché i piccoli non si comportano meglio, non hanno neanche la soddisfazione che descriveva Stephen King in On Writing, quel senso di appartenere al "giro" anche soltanto per aver ricevuto una lettera di rifiuto. Credo che nessuno di noi possa vantare numerose lettere di rifiuto perché, appunto, non le mandano più. E non costerebbe neanche tanto: esistono le email.
Basterebbe una considerazione migliore per quelli che in fondo sono la loro potenziale fonte di reddito.Anche poche righe prestampate, magari un piccolo consiglio ogni tanto, un "lascia stare, trovati un lavoro vero", cosa ormai quasi impossibile, potrebbero fare la differenza e fare in modo che quell'inedito rifiutato venga riscritto e non spedito a una casa editrice a pagamento o peggio a un concorso che ti chiede soldi per darti nulla in cambio.
Basterebbe questo, a mio parere.
PS: Non pagate, né per pubblicare né per partecipare a concorsi!
martedì 3 aprile 2012
Volo
Non è colpa di Fabio Volo, ma di chi condivide le sue frasi come se fossero chissà quali perle di saggezza. La curiosità mi ha spinto a cercare le migliori e condividerle sottolineandone il valore intellettuale con un titolo in grassetto (mio). Tranne la terza frase che al posto del titolo ha una foto.
Frasi fatte
È impossibile rinunciare alla felicità, si può solo se non la si è mai conosciuta.
Preliminari
Ogni donna dovrebbe incontrare un uomo che la prenda per mano e la guidi verso la propria intimità.
Lei è il paese dove voglio vivere.
Fatalismo
L'amore è come la morte: non sai mai quando ti colpirà.
Banco dei pegni
Ciò che dai è tuo per sempre....
L'importante è la salute
Ricordati, la vita è una malattia mortale, per cui bisogna godersela. Oggi stai bene? Approfittane!
E' la somma che fa il totale
Spesso si vive come se fosse per sempre e ci si dimentica degli attimi.
Fisica applicata
Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L'equazione del mio caos.
Schizofrenia
Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone.
Un nuovo tipo di droga
Le donne sono belle da respirare.
Si
C'è qualcosa di più bello al mondo che una donna non lo contenga già in uno sguardo?
Ah, lui lo chiama "ritmo"
Conoscere una persona a memoria significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi, farsi penetrare dal suo ritmo...
'na spintarella?
Mi sono seduto sul bordo della vita e con i piedi a penzoloni ho guardato l'infinito respirando il suo profumo.
Supercazzola prematurata
La vita non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade.
Godot
Non importa quanto aspetti, ma chi aspetti.
Non capisce
Non capisco dove sta la mia libertà, non capisco da cosa sono schiavizzato.
Tornate indietro quando potete
Vorrei che anche nella vita e non solo in strada ci fossero i segnali, per sapere quando proseguire, quando girare o dare la precedenza...
Oppure 50 Euro
Erano state le lacrime ad aprirmi la porta della sua vera intimità.
Effetto boomerang
Era come se andando via in realtà avessi preso la rincorsa per tornare più vicino.
Hai presente il suo presente?
Dava l'idea di essere una donna che dona tutto, ma non regala niente.
Apparizioni mistiche e scarabeo
Da quando ti ho incontrata è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu.
Stalker
Mi sono seduto nella sala d'attesa. C'era una ragazza che sfogliava senza interesse una rivista. Mi piace stare in una stanza con una donna. Anche quando prendo il treno, se entro in uno scompartimento e ci trovo una donna sono più contento. E se non c'è continuo a cercare finché la trovo. Non è che poi le rivolgo la parola, o ci parlo, o ci provo per forza, anzi, ma mi piace che sia lì. Mi piace la loro compagnia anche se silenziosa e sconosciuta. Le donne sono belle da respirare.
Presa di coscienza
Io ho avuto tantissimo dall'Italia perché è un Paese che premia la mediocrità.
Mica chi scrive libri come quelli...
I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un'officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza. Sono coraggiosi. Gli eroi veri non stanno a cavallo
E le zanzare?
Ho letto da qualche parte che il vero motivo per cui si sono estinti i dinosauri è perché nessuno li accarezzava. Bisogna sperare che l'uomo non faccia lo stesso stupido errore con le donne.
lunedì 26 marzo 2012
Alice senza niente
Così è Alice senza niente di Pietro De Viola edito da Terre di Mezzo.
E' difficile parlarne proprio perché dopo averlo letto vorresti dimenticarlo e pensare che no, non è tutto vero, che i giovani in fondo hanno qualche speranza, un piccolo futuro da coltivare e far crescere. Pietro De Viola non lascia nulla di compiuto, il suo pensiero è reale quanto pessimista. La sua visione delle cose è atrocemente scaraventata contro la realtà di un lavoro che non arriva mai, di spese sempre incombenti, con la voglia di essere definito almeno "precario", perché anche quello, in fondo, sta diventando uno status privilegiato.
E' forse il miglior libro che ho letto sull'argomento. Ha parecchi spunti di riflessione, andrebbe analizzato quasi paragrafo per paragrafo. Anche la dissertazione metaletteraria finale meriterebbe un capitolo a parte di una lunga recensione. Così come il fatto che il libro è in qualche modo "incompleto", senza un vero finale. Credo che possa essere un modo per dire che le cose non stanno cambiando, e se dovessero farlo, non sarebbe sicuramente in meglio.
E' un romanzo che meriterebbe una collocazione editoriale migliore, un po' di attenzione dei media e, perché no, delle scuole, come avvertimento.
Un libro da far leggere alla Fornero per farle capire che le lacrime non sono tutte uguali, le lacrime sono classiste.
http://www.alicesenzaniente.altervista.org/
Etichette:
Alice senza niente,
lo scaffale,
Pietro De Viola
lunedì 19 marzo 2012
di CRUDE e di cotte!
Segnalo volentieri un libricino molto carino di Alessandro Gigli ed edito da Principi & Princìpi, una piccola casa editrice per l'infanzia.
di CRUDE e di cotte! è una raccolta di filastrocche e racconti sul tema del cibo selezionati da altri libri dello stesso autore: La favola del pane, Gianni e la città di Lac, Storia di un burattino, Storielline da mangiare , Parole in gioco, Senza storia, Briciole.
Ne è risultato un libro originale, con buone trovate stilistiche in alcune filastrocche e con delle belle e croccanti illustrazioni di Andrea Rauch.
Queste composizioni sono un modo per raccontare la fame, non come esperienza drammatica legata alla precarietà, non una fame dickensiana (questa espressione la brevetto!) quindi, ma piuttosto un gioco metaforico alla ricerca di "cibo" per lo stomaco e per la mente. Un gioco divenuto anche piéce treatrale nel 2011.
http://www.principieprincipi.com/fare-teatro/crude-cotte.html
di CRUDE e di cotte! è una raccolta di filastrocche e racconti sul tema del cibo selezionati da altri libri dello stesso autore: La favola del pane, Gianni e la città di Lac, Storia di un burattino, Storielline da mangiare , Parole in gioco, Senza storia, Briciole.
Ne è risultato un libro originale, con buone trovate stilistiche in alcune filastrocche e con delle belle e croccanti illustrazioni di Andrea Rauch.
Queste composizioni sono un modo per raccontare la fame, non come esperienza drammatica legata alla precarietà, non una fame dickensiana (questa espressione la brevetto!) quindi, ma piuttosto un gioco metaforico alla ricerca di "cibo" per lo stomaco e per la mente. Un gioco divenuto anche piéce treatrale nel 2011.
"Ogni storia nasce da un'idea,
da una parola che poi germoglia,
e intorno a questa cresce tutto il racconto."
http://www.principieprincipi.com/fare-teatro/crude-cotte.html
martedì 13 marzo 2012
Quanti libri ho comprato negli ultimi 6 mesi?
Tiro le somme, o sarebbe da dire: "tiro le sottrazioni". Da quando hanno approvato la legge sui libri ho comprato almeno un terzo dei libri che compravo prima. Soltanto una volta ho comprato il libro in una libreria "normale" e a prezzo pieno, si tratta de Il messaggero di Lois Lowry che ero ansioso di avere per poterlo leggere in fretta. In tutti gli altri casi mi sono servito da: bancarelle, libri usati, libreria con offerte speciali e sconti al di sopra della media come nella libreria Trovalibri di Roma (zona Colli Albani, per chi fosse interessato).
Almeno la metà dei libri che ho letto l'ho presa in prestito in biblioteca.
La legge sugli sconti, insomma, vista dal punto di vista di un comune utente del libro, un forte consumatore di industria culturale cartacea, mi ha danneggiato.
Non me ne vogliano quelli dei Mulini a vento, ma ho praticamente smesso di comprare i loro libri non per ripicca o altro ma perché, purtroppo me ne sono reso conto, se devo diminuire la quantità di libri letto mi sposto inevitabilmente sul mainstream. Questo lo ammetto con amarezza.
A chi ha giovato la legge Levi? Care piccole case editrici che l'avete sottoscritta, siete sicure che questo va a vostro favore? Dov'è la riduzione dei prezzi che avrebbe dovuto seguire questa legge? I libri costano sempre tanto, troppo. I consumatori hanno sempre meno soldi in tasca e se hanno venti euro da spendere per un libro, siete sicuri che comprino i vostri e non quelli iper-pubblicizzati di Faletti o Coehlo, tanto amati da Pietro Citati?
http://leggesulprezzodellibro.wordpress.com/2012/03/12/citati-sul-prezzo-del-libro/
Almeno la metà dei libri che ho letto l'ho presa in prestito in biblioteca.
La legge sugli sconti, insomma, vista dal punto di vista di un comune utente del libro, un forte consumatore di industria culturale cartacea, mi ha danneggiato.
Non me ne vogliano quelli dei Mulini a vento, ma ho praticamente smesso di comprare i loro libri non per ripicca o altro ma perché, purtroppo me ne sono reso conto, se devo diminuire la quantità di libri letto mi sposto inevitabilmente sul mainstream. Questo lo ammetto con amarezza.
A chi ha giovato la legge Levi? Care piccole case editrici che l'avete sottoscritta, siete sicure che questo va a vostro favore? Dov'è la riduzione dei prezzi che avrebbe dovuto seguire questa legge? I libri costano sempre tanto, troppo. I consumatori hanno sempre meno soldi in tasca e se hanno venti euro da spendere per un libro, siete sicuri che comprino i vostri e non quelli iper-pubblicizzati di Faletti o Coehlo, tanto amati da Pietro Citati?
http://leggesulprezzodellibro.wordpress.com/2012/03/12/citati-sul-prezzo-del-libro/
domenica 11 marzo 2012
Niente panico...
... non ti abbiamo dimenticato.
Auguri, Douglas!
E pensare che a Londra fanno uno spettacolo celebrativo con molti attori tra cui Stephen Fry e un paio di Monty Phyton...
Auguri, Douglas!
E pensare che a Londra fanno uno spettacolo celebrativo con molti attori tra cui Stephen Fry e un paio di Monty Phyton...
domenica 4 marzo 2012
e le traduzioni
Stavo per dire che La piccola Dorrit è il peggior libro di Dickens quando decido di comprarne un'altra versione, completamente differente.
Allora mi viene il dubbio: non è che 'ste traduzioni sono fatte male? Scarico l'ebook in lingua originale e scopro praticamente tutto un altro mondo. Insomma, Dickens non poteva scrivere così male, con uno stile scialbo e poco accattivante.
E non è la prima volta che mi capita.
Ormai prima di comprare un classico cerco di capire bene com'è la traduzione. Per quanto riguarda i libri per l'infanzia poi, in molti casi, non si tratta di una vera e propria traduzione, ma di un adattamento e semplificazione che a mio parere dovrebbe essere segnalata in copertina. Soprattutto quando si tratta di traduzioni fatte da autori famosi in realtà stiamo parlando di vere e proprie "riscritture". Se questo non viene segnalato si tratta di una vera e propria vendita ingannevole. Ho faticato molto prima di trovare una edizione di Heidi decente.
Se proprio dovessi comprare un lettore Ebook, e la cosa nonostante tutta la mia ritrosia nei confronti di questi aggeggi sta lievitando nella mia mente come una pagnotta, sarà per poter leggere vecchi classici in lingua originale. Gratuiti e ottimi per rispolverare quel po' di inglese che mi ricordo.
Allora mi viene il dubbio: non è che 'ste traduzioni sono fatte male? Scarico l'ebook in lingua originale e scopro praticamente tutto un altro mondo. Insomma, Dickens non poteva scrivere così male, con uno stile scialbo e poco accattivante.
E non è la prima volta che mi capita.
Ormai prima di comprare un classico cerco di capire bene com'è la traduzione. Per quanto riguarda i libri per l'infanzia poi, in molti casi, non si tratta di una vera e propria traduzione, ma di un adattamento e semplificazione che a mio parere dovrebbe essere segnalata in copertina. Soprattutto quando si tratta di traduzioni fatte da autori famosi in realtà stiamo parlando di vere e proprie "riscritture". Se questo non viene segnalato si tratta di una vera e propria vendita ingannevole. Ho faticato molto prima di trovare una edizione di Heidi decente.
Se proprio dovessi comprare un lettore Ebook, e la cosa nonostante tutta la mia ritrosia nei confronti di questi aggeggi sta lievitando nella mia mente come una pagnotta, sarà per poter leggere vecchi classici in lingua originale. Gratuiti e ottimi per rispolverare quel po' di inglese che mi ricordo.
lunedì 27 febbraio 2012
Letteratura per l'infanzia a Frascati
Torna a Frascati la manifestazione dedicata alla letteratura per l'infanzia organizzata dal comune di Frascati, la biblioteca per ragazzi "Casa di Pia" e la casa editrice Anicia Ragazzi.
Il programma, molto ricco, occuperà il periodo compreso tra il 5 e il 12 marzo. Tra le varie iniziative ricordo una mostra personale di Chiara Rapaccini che riceverà contestualmente un premio speciale alla carriera (Scuderie Aldobrandini, lunedì 5 marzo, ore 16:00).
Mercoledì 7 marzo invece ci sarà una lettura condivisa di Orzowei, il classico della letteratura per l'infanzia scritta da Albero Manzi (a partire dalle ore 10:00 del 7 marzo). Al maestro Manzi verrà inoltre dedicata una mostra e una conferenza in cui verranno proiettati vecchi video della trasmissione Non è mai troppo tardi (Auditorium delle scuderie Aldobrandini, mercoledì 7 marzo, ore 17:00).
Programma completo (sperando che sia definitivo):
Il programma, molto ricco, occuperà il periodo compreso tra il 5 e il 12 marzo. Tra le varie iniziative ricordo una mostra personale di Chiara Rapaccini che riceverà contestualmente un premio speciale alla carriera (Scuderie Aldobrandini, lunedì 5 marzo, ore 16:00).
Mercoledì 7 marzo invece ci sarà una lettura condivisa di Orzowei, il classico della letteratura per l'infanzia scritta da Albero Manzi (a partire dalle ore 10:00 del 7 marzo). Al maestro Manzi verrà inoltre dedicata una mostra e una conferenza in cui verranno proiettati vecchi video della trasmissione Non è mai troppo tardi (Auditorium delle scuderie Aldobrandini, mercoledì 7 marzo, ore 17:00).
Programma completo (sperando che sia definitivo):
DIVERSITÀ, SPERANZA, IRRIVERENZA
Mostra e iniziative sulla lettura e
letteratura per l’infanzia.
Sesta edizione
5 marzo / 12 marzo 2012
FRASCATI
Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, Piazza Marconi 6
gli illustratori delle collane Anicia
Ragazzi
Yana Bukler, Serena Intilia, Giorgia Ponticelli, Eva
Rasano, Francesca Irene Thiery, Francesca Titone
espongono le loro opere
sezione
speciale della Mostra dedicata a
Chiara Rapaccini
Lunedì 5 marzo ore 16.00 –
Auditorium
delle Scuderie Aldobrandini, Piazza Marconi 6
Premio alla carriera alla scrittrice e
illustratrice Chiara Rapaccini
Intervengono:
Stefano
Di Tommaso, Sindaco di Frascati
Gianpaolo
Senzacqua, Ass. alle Politiche Culturali
Armanda
Tavani, Ass. alle Politiche Educative
Giovanni
Moretti, Università degli Studi Roma Tre
Saluti
dei Dirigenti scolastici: Paola Felicetti, 231° CD; Giuseppe Barbaro, 230° CD;
Marisa Mazzocco, S.M.S. T. Buazzelli; Rosanna Catania, Luisa Bagatella e Clara
Gratton, docenti; Alessia del Ciotto, Biblioteca Ragazzi Casa di Pia.
Coordina
la parte musicale il Maestro Giuseppe Sellari, Ass. Officina delle Arti
ore 17.30 - Auditorium
delle Scuderie Aldobrandini, Piazza Marconi 6
Inaugurazione della Mostra degli
illustratori
Martedì 6 marzo
ore 10.30 - Auditorium
delle Scuderie Aldobrandini,
Brevi storie
I
bambini delle classi terze scuola primaria incontrano
Tiziana
Merani e Eva Rasano autrici del libro
La danza delle volpi e altre storie
ore 10.30 - Biblioteca Ragazzi Casa di Pia Piazza Marconi 6
Abitare il mare
I
ragazzi delle scuole secondarie di primo grado incontrano
Mirella
Delfini, autrice del libro: La vita
segreta dei piccoli abitanti del mare
Martedì 6 marzo
ore 10.30 - Sala
Nano Mondo, Villa Sciarra
Inaugurazione della Mostra “Librincontro: scienze e sostenibilità”
apertura
sino al giorno 12 marzo.
Intervengono:
Stefano Di Tommaso, Sindaco di Frascati; Paola Felicetti, Dirigente Scolastico
231° CD, Giuseppe Mazzitelli Presidente Frascatiscienza; Giampaolo Gratton,
Frascatiscienza; Angela Del Sole, docente referente ambito scientifico 231° CD;
Elisabetta Valente, Presidente Associazione dei genitori del 141° CD - rete
biblioteche; Maria Micheli, docente.
Partecipa
Stefano Panzarasa autore del libro L’orecchio
verde di Gianni Rodari
Il cielo in una scuola
Durante
il periodo di apertura della mostra si svolgeranno incontri e laboratori
aperti. Dal 6 al 10 marzo visite guidate al Planetario
itinerante, a cura dell’Associazione Tuscolana di Astronomia (presso la
palestra del Liceo classico M. T. Cicerone, Via Don Bosco n. 8)
ore 14.00 - Sala
Nano Mondo, Villa Sciarra
Visita
guidata alla Mostra “Librincontro:
scienze e sostenibilità”.
Laboratorio
aperto per bambini della scuola dell’infanzia a cura di Patrizia Sorba.
Mercoledì 7 marzo dalle ore 10.00
Lettura condivisa del libro Orzowei di Alberto Manzi
Maratona
di lettura per tutte le età
- attraversando i luoghi della città:
Centro
Anziani – ore 10.00
Piazza
del Mercato – ore 11.30
Piazza
S. Pietro – ore 15.30
Bar
degli specchi e Via Cesare Battisti – ore 16.30
Auditorium
delle Scuderie Aldobrandini - ore 17.00
In collaborazione con Roberto Gandini e gli attori del
Teatro integrato Piero Gabrielli
ore 17.30 - Auditorium delle Scuderie Aldobrandini
Non è mai troppo tardi: omaggio al maestro Alberto MANZI
Proiezioni
video e interventi di Sonia Boni Manzi, docente; Paolo Mazzoli, capo della
segreteria del Sottosegretario di Stato Marco Rossi-Doria.
Mostra
“Storia di un maestro”, in collaborazione con il Centro Alberto Manzi.
Partecipano
gli Oliver Onions - Maurizio e Guido e De Angelis.
Giovedì 8 marzo
ore 10.00 - Auditorium
delle Scuderie Aldobrandini
Terra Madre. Viaggio vero nel paese reale
proiezione di Biùtitiful cauntri, di Esmeralda
Calabria,
Andrea D’Ambrosio, Peppe
Ruggiero.
I ragazzi della scuola
secondaria di primo grado incontrano
Esmeralda Calabria, regista
e ……….
…. Associazione Libera.
ore 15.00 - Auditorium delle Scuderie Aldobrandini
Donne e
scienza. L’amor filiale e l’amor fraterno
Incontro
con: Raffaella Schneider, Laura Pentericci
(INAF/Osservatorio Astronomico di Roma) e Simona
Gallerani (Scuola Normale Superiore di Pisa)
Proiezione intervista a
Michela Mapelli, ricercatrice INAF.
Letture dei ragazzi della scuola secondaria di primo
grado tratte da:
Livio Gratton, La
scoperta del cielo.
Venerdì 9 marzo
ore 10.00 - Sala
degli Specchi di Palazzo Marconi
I
ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado incontrano Roberto
Ormanni, giornalista e autore del libro Il cinema di
cartone (animato) 150 anni di magia da
Topolino, Braccobaldo e Betty Boop ai Puffi, l’Era glaciale, Shrek,
Cattivissimo me…
Proiezioni video
ore 10.30 -
Auditorium delle Scuderie
Aldobrandini, Piazza Marconi 6
Fuori dalle mura
Gli
alunni della classi quinte della scuola primaria incontrano
Antonio
Ferrara e Serena Intilia autore e illustratrice del libro
Ti aspetto fuori
ore 10.30 - Sala Nano Mondo, Villa Sciarra
Ascolto e ricordo
Incontro
laboratorio dei bambini delle classi seconde della scuola primaria con Anna
Maria Gozzi e Giorgia Ponticelli autrici
del libro La voce del noce
ore 15.00 - Biblioteca Ragazzi Casa di Pia
I colori della diversità
I
bambini delle classi prime incontrano Anna Aluffi Pentini e Francesca Irene
Thiery, autrici del libro Bluo e Verdola
Sabato 10 marzo ore 11.00
ore 10.30 - Auditorium delle Scuderie Aldobrandini
Diari di bambini irriverenti
presentazione del libro Papelucho e sua sorella Yi, di Marcela Paz, classico della
letteratura per l’infanzia cilena, Gian Burrasca del nuovo millennio. In
collaborazione con l’Ambasciata del Cile. Le classi quarte della scuola
primaria incontrano Yana Bukler,
illustratrice e Giovanna Mazzuca, traduttrice.
Caccia al
tesoro e visita animata alla mostra
“Diversità, Speranza e Irriverenza” - a cura di Patrizia Sorba.
Domenica 11 marzo
ore 11 - Centro
anziani, Padiglione della Pace, Via Matteotti 57
Lettura
condivisa, per nonni e nipoti
del libro/e-book, L’albero, di Silverstein Shel
Partecipa Maurizio
Bettelli, artista del legno.
In collaborazione
con il Centro anziani.
Lunedì 12 marzo
ore 9.30 - Sala
Nano Mondo, Villa Sciarra
H2O: laboratori con Giovanni Fares, Associazione Ludis
ore 10.30 - Auditorium
delle Scuderie Aldobrandini
Memorie
I
ragazzi delle scuole secondarie di primo grado
incontrano
Luciano Tas autore del libro
Robin Hood sbarca in Italia.(Anzio,
gennaio 1944)
ore 17.00 – Sala
Polivalente della S.M.S. Tino Buazzelli
Le nuove forme del libro: libro animato,
e-book e ricerca educativa
Incontro
con genitori, insegnanti, educatori e bibliotecari.
Intervengono:
Stefano Di Tommaso, Sindaco di Frascati
Giovanni
Moretti, Università degli Studi Roma Tre
Ilaria
Bevilacqua, educatrice; Adele Urso, docente; Ester Dominici, Direttrice del
Consorzio delle Biblioteche dei Castelli Romani; Luisa Marquardt, IASL-IFLA; Michele Mapelli, giornalista; Alessandra
Croce, docente.
Informazioni
Edizioni Anicia Ragazzi – www.aniciaragazzi.it
Info@aniciaragazzi.it - Tel. 06.5894742
B.A.S.C. - Biblioteca Archivio Storico Comunale
basc@comune.frascati.rm.it
- Tel. 06.94299013
Biblioteca Ragazzi Casa di Pia
Tel. 06.9417674
231° Circolo Didattico di Frascati
villasciarra@virgilio.it - Tel. 06.9422630
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eventi,
Orzowei
mercoledì 22 febbraio 2012
Come si scrive una recensione (!?!?)
Non so come si scrive una recensione, e neanche mi interessa granché. Così come non mi interessa e mai mi interesserà entrare nelle élite dei blog che parlano di libri, in fondo non ne sono degno, ma neanche di quei tre o quattro blog che parlano di letteratura per l'infanzia. E di questi l'unico non addetto ai lavori mi sa che sono solo io.
Non so come si scrivano le recensioni, so soltanto come non si scrivono: ripetendo a pappagallo il comunicato dell'ufficio stampa. In molti e anche prestigiosi casi leggo pessime recensioni proprio per questo motivo: dieci righe di sinossi, che si possono leggere anche in quarta di copertina, e due righe del tipo: "Il libro mi è piaciuto perché scorre bene, si fa leggere". Quel "si fa leggere" poi mi fa venire l'orticaria.
Forse le recensioni si scrivono così e non lo so. Esiste un corso segreto per "recensori" di cui non sono a conoscenza e in cui non entrerò mai. La cosa certa è che fare da ufficio stampa per le case editrici non è da me e non penso che farò mai una cosa del genere.
Cerco di distinguere bene la recensione dalla segnalazione. Nel caso de Il messaggero, ad esempio, era una segnalazione. La considero tale perché il libro ce l'ho ma non l'ho ancora letto. Sembra scontato ma non è così. Il fatto che possa essere confusa con una recensione dimostra quanto sia basso il livello delle recensioni sia su carta e purtroppo anche sul web. Una vera recensioni, nel mio modo di vedere le cose, è quella che ho fatto di The Giver.
Deve partire da uno spunto, un'idea, e deve essere sviluppata fino in fondo. Il più possibile, anche se sbagliata. Le vere recensioni sono impegnative. Richiedono la rilettura non soltanto del libro, ma di tre o quattro libri dello stesso autore o dello stesso genere. Devi rileggere quei saggi che in qualche modo ritieni pertinenti e che devi citare.
Le recensioni o si fanno bene o sono spazzatura, non c'è via di mezzo. E sono impegnative, dure, rare come l'acqua su Marte.
E mi duole davvero vedere che gli stessi che si lamentano della qualità dei libri pubblicati in Italia poi si abbassano allo stesso livello recensendoli. La stroncatura, a maggior ragione, deve essere ancor più motivata e documentata. Scrivere dieci righe di sinossi e poi terminare con "questa è una porcata scritta da un analfabeta, ecc.. ecc." ti porta al suo stesso livello. Come diceva Groucho (quello di Dylan Dog senz'altro ma non so se questa battuta l'ha pronunciata anche quello vero): "Non bisogna litigare con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza".
Ecco, siamo a questi livelli.
Non so come si scrivano le recensioni, so soltanto come non si scrivono: ripetendo a pappagallo il comunicato dell'ufficio stampa. In molti e anche prestigiosi casi leggo pessime recensioni proprio per questo motivo: dieci righe di sinossi, che si possono leggere anche in quarta di copertina, e due righe del tipo: "Il libro mi è piaciuto perché scorre bene, si fa leggere". Quel "si fa leggere" poi mi fa venire l'orticaria.
Forse le recensioni si scrivono così e non lo so. Esiste un corso segreto per "recensori" di cui non sono a conoscenza e in cui non entrerò mai. La cosa certa è che fare da ufficio stampa per le case editrici non è da me e non penso che farò mai una cosa del genere.
Cerco di distinguere bene la recensione dalla segnalazione. Nel caso de Il messaggero, ad esempio, era una segnalazione. La considero tale perché il libro ce l'ho ma non l'ho ancora letto. Sembra scontato ma non è così. Il fatto che possa essere confusa con una recensione dimostra quanto sia basso il livello delle recensioni sia su carta e purtroppo anche sul web. Una vera recensioni, nel mio modo di vedere le cose, è quella che ho fatto di The Giver.
Deve partire da uno spunto, un'idea, e deve essere sviluppata fino in fondo. Il più possibile, anche se sbagliata. Le vere recensioni sono impegnative. Richiedono la rilettura non soltanto del libro, ma di tre o quattro libri dello stesso autore o dello stesso genere. Devi rileggere quei saggi che in qualche modo ritieni pertinenti e che devi citare.
Le recensioni o si fanno bene o sono spazzatura, non c'è via di mezzo. E sono impegnative, dure, rare come l'acqua su Marte.
E mi duole davvero vedere che gli stessi che si lamentano della qualità dei libri pubblicati in Italia poi si abbassano allo stesso livello recensendoli. La stroncatura, a maggior ragione, deve essere ancor più motivata e documentata. Scrivere dieci righe di sinossi e poi terminare con "questa è una porcata scritta da un analfabeta, ecc.. ecc." ti porta al suo stesso livello. Come diceva Groucho (quello di Dylan Dog senz'altro ma non so se questa battuta l'ha pronunciata anche quello vero): "Non bisogna litigare con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza".
Ecco, siamo a questi livelli.
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